Anacronistici e prossimi all’uscita di scena. I cerchi da 13 pollici in Formula 1 hanno un destino segnato: dal 2021 entreranno in scena i 18 pollici, visivamente più accattivanti, già adottati da tempo nell’Endurance e dalla Formula E. Non è esclusivamente una questione di look, il passaggio a un diametro che ritroviamo ormai sulle auto stradali senza nemmeno il bisogno di scomodare modelli ad alte performance: la conversione ai 18 pollici porterà con sé enormi risvolti tecnici.

Pneumatici dalla spalla più bassa, un modo completamente diverso di far lavorare le sospensioni, non a caso un altro componente atteso a una profonda evoluzione: sospensioni attive per tutti, l’indiscrezione circolata negli ultimi mesi. La rivisitazione tecnica interesserà ovviamente anche le caratteristiche delle gomme e il particolare dei cerchi da 18 pollici è emerso dal bando di fornitura lanciato dalla FIA, aperto fino al 31 agosto, rivolto ai gommisti interessati a "creare le scarpe" delle monoposto per il quadriennio 2020-2023. Il contratto Pirelli scadrà a fine 2019 e, particolare di non poco conto, nel 2020 si continuerà a gareggiare con le gomme larghe da 13 pollici.

Potrebbe essere il fattore limitante a eventuali gommisti alternativi, che dovrebbero impegnarsi per sviluppare in due stagioni – 2020 e 2021 – pneumatici dalle caratteristiche del tutto diverse. Cosa importante, il regime di mono-fornitura non è in discussione: continuerà a esserci sempre un solo gommista in griglia. Al quale la FIA chiede un deciso incremento dello spettacolo, la realizzazione di mescole dal decadimento non lineare, che siano in grado di tornare nelle condizioni di operatività ideale dopo aver seguito da vicino un’altra monoposto o essere state stressate a fondo dal pilota. Non solo: la FIA intende vietare l’impiego delle termocoperte dal 2021.

In passato si è già tentata, senza successo, la strada della semplificazione e della riduzione dei costi. La differenza in ottica 2021 è la previsione di una gamma di mescole – tre: Hard, Medium e Soft – che siano in grado di assicurare un’aderenza ottimale già a freddo. Dovrà essere la gomma perfetta: degradare il giusto, con un decadimento non lineare a una determinata usura del battistrada, subito pronta in temperatura .

E il gommista che verrà selezionato dalla FIA, responsabile dell'esame delle candidature sulla base dei temi tecnici e della sicurezza, dovrà garantire strategie in gara variabili e con un tempo totale di corsa che non renda scontato preferire l'unico pit-stop.

Alla scrematura tecnica operata dalla FIA subentrerà Liberty Media, che discuterà gli aspetti commerciali con ciascun fornitore ammesso alla trattativa. Quanto alle specifiche delle gomme 2021 è emerso, incremento del diametro del cerchio a parte, una riduzione della larghezza del battistrada delle gomme anteriori (-35 millimetri rispetto alle gomme attuali) e il mantenimento dei 405 millimetri di larghezza delle posteriori introdotte nel 2017.