Se a Silverstone il finale è stato da too close to call, distacchi infinitesimali a premiare Hamilton, a Hockenheim Sebastian Vettel centra il colpo che mancava dal Canada. Riporta la Ferrari SF71H in pole position, un esercizio del sabato che sembrava tornato a sorridere alla Mercedes, con le dimostrazioni del Paul Ricard e di Zeltweg.

Serviva battere un colpo anche in qualifica, arriva un giro perfetto, che ricaccia indietro un ottimo Valtteri Bottas, velocissimo nel Motodrom ma non abbastanza per resistere alla cavalcata finale di Vettel. Davanti al pubblico di casa, nello “stadio” a due passi da Heppenheim, stampa l’1’11”212 che vale la partenza al palo. «E’ una grande emozione oggi, grazie per questa macchina», dice subito al muretto, via radio.

«Anzitutto grazie mille a tutte le persone venute qui a sostenermi, spero vi siate divertiti e di potermi ripetere domani», al pubblico. La prestazione in Q3 arriva con due parziali record, nel primo rifila 2 decimi a Bottas, ben 3 nel segmento centrale, tra curva 3 e l’ingresso nel Motodrom, quel T3 nel quale Seb lascia 3 centesimi rispetto al primato personale e perde 2 decimi dal record di Bottas. Prima dell’ingresso nel settore finale il divario tra i due era superiore ai 4 decimi, ne restano 204 sul traguardo.

«In Q1 sentivo già che la macchina poteva fare qualcosa di speciale, hai la sensazione ma devi metterla in pratica. Continuavo a migliorare di giro in giro ed è stato bello spremere tutto all’ultimo. Non è stata una giornata semplice, stamani tante nuvole e la pioggia, è stato sorprendente quanto si sia asciugata in fretta la pista.

La macchina è stata una piacere da guidare, già al primo giro veloce sentivo d’avere tra le mani qualcosa per giocarci un risultato importante. Si trattava di mettere insieme il giro», racconta Vettel.

È mancato il confronto diretto con Lewis Hamilton, un peccato per lo spettacolo. Di questa Ferrari, velocissima nell’insieme, tutto il pacchetto, colpisce, però, sempre più l’altissima velocità di punta che è in grado di toccare la SF71H, a Hockenheim i 324 km/h raggiunti da Raikkonen sono tra le velocità più alte in assoluto registrate in qualifica. Tanto motore ed efficienza aerodinamica concretizzano un mix vincente.

Al venerdì Vettel raccontava come restasse da mettere a punto ancora qualcosa per sfruttare tutto il potenziale della monoposto sul giro secco. In qualifica quasi al buio sul lavoro fatto, visto il terzo turno di prove libere sul bagnato. «Sono molto contento di entrambi i giri fatti in Q3, sono molto contento della macchina e del lavoro fatto nella notte. Su questa pista e con queste macchine hai la sensazione di gran velocità e ottenere la pole qui, a pochi minuti da dove sono nato, è grandioso. Non vedo l’ora che arrivi domani», ha aggiunto Seb.