Nella partita tra secondi, il risultato di Kimi Raikkonen a Hockenheim non può soddisfare. Termina dietro Valtteri Bottas, l’occasione del sorpasso del pilota Mercedes arriva nel caos generato dalla pioggia, dal compattarsi dei piloti in lotta per le posizioni nella top ten e una fase di doppiaggio che porta all’errore Kimi. Un Gran Premio di Germania corso con un ruolo e una strategia diversa da Vettel, la scelta di effettuare il pit-stop già al giro 14 orienta la tattica di gara verso le due soste, permette di tornare in pista davanti al rimontante Hamilton e dà spazio per sfruttare la gomma nuova nel tentativo di costruire il margine necessario alla seconda fermata.

Un secondo stint nel quale, però, emergono problemi di blistering al posteriore, limitano la prestazione e portano al naturale avvicendamento in pista: Vettel a chiedere strada per non rovinare le proprie gomme e poter spingere su un ritmo più veloce, Raikkonen a cederla. Inutile anche discutere della necessità o meno dello scambio: strategie diverse, ritmi di corsa diversi, gare diverse.

E non ne fa certo un problema Raikkonen, anzi. Il confronto via radio con l’ingegnere di pista chiede chiarezza, non giri di parole. Devo farlo passare? Ok, chiedimelo. Non è uno scandalo.

A caldo, giù dalla macchina, Kimi spiega: “Diciamo che ci sono delle regole chiare, non era del tutto limpido il messaggio. Avevo velocità ma era un momento della gara nel quale ero sulle due soste ed è successo”.

Con Vettel fuori dai giochi, la speranza era che Raikkonen potesse impensierire le due Mercedes. La gomma Ultrasoft più fresca non ha fatto alcuna differenza nei confronti di Hamilton, piuttosto è riemerso il tema tecnico di una ripartenza dopo la Safety Car - fase di calo notevole delle temperature d'esercizio ideali delle gomme - nella quale la Ferrari SF71H non è stata in grado di essere subito aggressiva sulla Mercedes di Bottas, una fase sulla quale Raikkonen commenta:In passato è sempre stato difficile con questo tipo di condizioni, senza tanta pioggia.

Nel finale è cambiato un po’ tutto, sapevamo che la pista era insidiosa in caso di pioggia, che sarebbe stata scivolosa. A un certo punto stavo doppiando una Haas che forse non mi ha visto e Valtteri mi ha passato, sono un po’ deluso ma portiamo il risultato a casa. Abbiamo fatto del nostro meglio”.

Sulla decisione di condurre una gara su due soste, idealmente con uno stint centrale lungo e nel finale provare a sfruttare la velocità della Ultrasoft in caso di asciutto, Kimi conclude: “Ci sono opzioni diverse e scegli al momento quella che ritieni corretta. Ero favorevole a fare due soste, avevamo una buona velocità ma era difficile superare, non ci siamo mai avvicinati abbastanza per fare dei veri tentativi: è stato sorprendente quanto fosse difficile entrare in zona DRS”.