Registrato lo slittamento del Gran Premio di Miami, immaginato in calendario già nel 2019, la Formula 1 discute dei primissimi atti che porteranno al via del GP d’Austalia a Melbourne, programmato con una settimana in anticipo rispetto all’edizione 2018. Dove disputare le due sessioni di test invernali da 4 giornate ciascuna? Barcellona non è una novità che sia meta a rischio sotto il profilo meteo. La neve e il gelo registrati lo scorso febbraio hanno condizionato pesantemente la prima sessione. E il ritornello del “sarebbe stato meglio andare in Bahrain” è tornato puntuale.

Quali siano i problemi di un inverno da programmare al caldo di Sakhir è noto. Costa molto ai team, uno spostamento di materiale e uomini in Bahrain decisamente più dispendioso rispetto alla Spagna. E la distanza dalle fabbriche rende problematico inviare componenti da testare o anche solo pezzi di ricambio.

Si discuterà della possibilità di disputare le due sessioni invernali a Sakhir – già sede dei test nel 2014 e, prima ancora, tra il 2006 e il 2009 – nel corso di questa settimana. Con quale differenza rispetto agli infruttuosi colloqui intercorsi nelle ultime stagioni? L’intervento di Liberty Media, a quanto pare disposta a sovvenzionare le squadre con un extra per coprire i costi maggiori. A una condizione: che i team risultino meno inaccessibili di quanto non lo siano stati finora in inverno.

Il regolamento consente, infatti, nel corso delle sessioni di test di trincerarsi dietro paraventi che nascondono il lavoro dei meccanici sulla monoposto, una soluzione molti anni fa utilizzata anche nei week end di gara, prima che venisse messa al bando.

Lavorare sulla macchina a favore di obiettivo e di pubblico - sebbene l'interrogativo sulla presenza di spettatori a Sakhir sia legittimo -, così da offrire maggiori opportunità per scovare le peculiarità delle diverse monoposto, meglio di quanto non avvenga già da parte degli occhi attenti in pit-lane.

I vantaggi del disputare i test al caldo del Bahrain sarebbero evidenti sul fronte delle gomme, con la possibilità di testare le mescole in condizioni molto più vicine a quelle riscontrate sui campi di gara. È la meta perfetta, Sakhir? È un circuito molto meno probante sul pacchetto complessivo rispetto a Barcellona, vero terreno ideale per comprendere appieno la bontà di un progetto su telaio e aerodinamica.

Inoltre, se lo spauracchio della pioggia e delle basse temperature è scongiurato, un altro “nemico” in agguato potrebbe sempre guastare i piani dei team: il vento a portare la sabbia in pista. Nel 2009 una tempesta di sabbia costrinse Ferrari, BMW Sauber e Toyota, allora impegnate nei test (a febbraio) a rinunciare a una giornata per le condizioni di visibilità critiche e l'impossibilità dell'elicottero di alzarsi in volo.

Nel 2019 le due sessioni di test invernali si svolgeranno dal 18 al 21 febbraio e dal 26 febbraio all'1 marzo.