Come preannunciato dopo Hockenheim, nessuna necessità di sostituire con una nuova unità la power unit sulla Red Bull di Daniel Ricciardo, ritiratosi domenica scorsa al giro 29 del GP di Germania, con un calo di potenza del motore Renault. Si trattava della specifica evoluta, quella messa a disposizione dal Costruttore a partire dal GP del Canada e - in occasione del ricorso a un nuovo MGU-K, pacco batterie (quest'ultimo è stato sostituito tra libere 1 e libere 2 sulla Renault di Hulkenberg dopo lo stop al mattino) e centralina elettronica - non era stata oggetto di sostituzione.

L’Hungaroring non è tra i circuiti esigenti sul motore termico e Red Bull ha montato la prima unità, quella della vittoria di Montecarlo, per intenderci (dove a cedere fu, invece, l'MGU-K). Una scelta che permetterà di montare un nuovo motore termico quando Renault renderà disponibile l’evoluzione, la seconda stagionale, si spera già sui prossimi circuiti veloci. Già a Spa, l'augurio di Ricciardo, per non essere costretto a rimpiazzare il motore termico impiegato a Budapest ancora con la specifica lanciata in Canada e perdere, così, l’opportunità di sfruttare i vantaggi che dovrebbe garantire l’ultima evoluzione, a meno di non voler incorrere in ulteriori arretramenti in griglia.

In Ungheria, Red Bull introduce, grazie al partner ExxonMobil, il primo sviluppo sul carburante, in un processo di validazione della benzina diverso da quello seguito da Renault e McLaren, entrambi riforniti da BP/Castrol, differenza non di poco conto, se si richiamano le parole di Cyril Abiteboul legate all’ottimizzazione della modalità qualifica e il boost di cavalli ottenuto con la benzina BP, intorno al quale è stato sviluppata la mappatura più spinta introdotta in Austria.

Sempre sul fronte motori e componenti sostituiti, i clienti Ferrari - Sauber e Haas - portano in pista il nuovo motore termico, terzo elemento stagionale montato su tutte le quattro monoposto in questione, mentre solo le due Sauber e Kevin Magnussen ricorrono al terzo turbocompressore e al terzo MGU-H, componenti non sostituiti sulla macchina di Romain Grosjean per non oltrepassare il limite massimo stagionale e fa scattare l’arretramento in griglia di partenza.