Segue le orme del Maestro, sperando in miglior sorte sportiva. Carlos Sainz correrà con la McLaren-Renault il prossimo anno. C’è l’annuncio del team, il compiacimento di rito su un epilogo scritto. Gli apprezzamenti di Zak Brown sul nome di Carlitos, pubblici dopo Budapest, erano il timbro in ceralacca sui rumours che da tempo ruotavano intorno a Sainz. Un anno in prestito alla Renault, Red Bull che preferisce puntare su Pierre Gasly accanto a MaxVerstappen nel 2019, il pilota spagnolo in trattative con McLaren mentre Ricciardo lavorava all'accordo con la Regie, pronta a scaricare il suo numero 55 con l’occasione ghiotta di ingaggiare il 3.

Il 2018 di Sainz finora è vissuto tra alti e bassi, una monoposto alla quale prendere le misure, il rendimento di Hulkenberg superiore in avvio, poi la ripresa con alcuni buoni risultati. Ci si aspettava probabilmente altro, che viaggiasse su diverso ritmo e competitività, invece Hulkenberg se ne va in vacanza con 52 punti contro i 30 di Carlos.

Nuova sfida dal prossimo anno, ricca di incognite per il cantiere aperto che è la McLaren. L’azzeramento tecnico arriva in una fase nella quale il progetto 2019 è già attualità, viste le pessime credenziali della MCL33. Capire per non ripetere gli errori, e non è un semplice ricercare i difetti aerodinamici del progetto la cui scarsa competitività ha portato a silurare Tim Goss prima, al sollevamento in fabbrica nei confronti di Eric Boullier e alle dimissioni di quest’ultimo.

«Sono lieto di poter finalmente confermare che sarò un pilota McLaren dal 2019. E’ qualcosa che aspettavo da un po’ e sono emozionato del nuovo capitolo nella mia carriera. Sono stato un tifoso McLaren da sempre, è un marchio dalla storia incredibile e l’elenco di piloti che hanno corso per il team conta gli eroi della Formula 1. Fernando è ovviamente uno di loro, è particolare ovviamente che rilevi il suo sedile quale parte della futura generazione di piloti spagnoli.

Vorrei ringraziare tutti in McLaren per avermi dato l’opportunità di realizzare un sogno d’infanzia. Il team ha un piano a lungo termine per il futuro e non vedo l’ora di giocare un ruolo chiave in questo viaggio di ritorno al successo», ha dichiarato Sainz.

Un viaggio ricco di incertezze, alle quali sommare gli interrogativi sul nome del secondo pilota. Sarà promozione per Lando Norris? Riuscirà Stoffel Vandoorne – dato in uscita dal team a ridosso del GP d’Ungheria – a tenersi stretto il sedile? Certo è che dal mercato piloti in atto uscirà una geografia della Formula 1 2019 rivoluzionata alle spalle di Mercedes e Ferrari.

Dopo gli apprezzamenti pubblici delle scorse settimane, Zak Brown aggiunge: «Abbiamo seguito Carlos per un po’ di tempo e lo teniamo in gran considerazione tra i giovani talenti emergenti. Porta con sé la perfetta miscela di gioventù ed esperienza, pur avendo solo 23 anni inizierà la quinta stagione in Formula 1 con noi e porterà un bagaglio enorme di esperienza, in Formula 1 e con il nostro partner Renault. Non è un segreto quanto Carlos sia un grandissimo ammiratore di Fernando, riteniamo sia un inserimento fantastico per la McLaren e siamo tutti eccitati all’idea di averlo con noi per il prossimo anno e oltre». Più stagioni di contratto, due era la richiesta che Carlos aveva anticipato volere per il proprio futuro, così da potersi concentrare esclusivamente sulla guida, senza l’incertezza di anno in anno su quale sarebbe stato l’avvenire. Due anni per provare a ottenere risultati all’altezza del Maestro nella sua sfortunata (bis) esperienza in McLaren.