Giro 20, Gran Premio d’Italia. Diciannove corsi con Lewis Hamilton negli specchietti, mai oltre 1” di distacco. Una scelta strategica da chiamare: pit o no, rischiando l’undercut nel secondo caso, proteggendosi e rispondendo a un tentativo di overcut nel primo. Kimi Raikkonen rientra al box, gomma Soft e via in pista. Hamilton sta fuori, ma l’overcut riesce, perché Kimi risponde a suon di giri veloci, riduce un divario arrivato a oltre 23”, quasi al limite dei 24” necessari per un cambio gomme.

Spinge subito e costruisce un margine di circa 4”, quelli che ha Lewis di ritardo da Kimi al giro 29. Il Gran Premio d’Italia di decide nel volgere di 16 giri, tra il 20° e il giro 36, che riporta Hamilton a 7 decimi, dai 4” di gap dopo la sosta. Valtteri Bottas fa muro, Raikkonen corre in aria sporca, spinge e le gomme presentano il conto, blistering apparso già nella fase in cui Kimi ha provato ad avvicinare e attaccare Valtteri.

Centesimo podio, ma secondo gradino, non quello atteso dopo la magistrale pole position. Kimi parte bene e tira la staccata a Vettel, subisce Hamilton alla ripartenza dopo la Safety Car – ripartenza gestita non al meglio, senza lo strappo sul gruppo che sa dare Hamilton – ma recupera immediatamente con un bel sorpasso all’esterno, alla Roggia.

La decisione di fermarsi presto, per non subire l’undercut ha garantito la protezione su un gioco che avrebbe favorito Hamiton. La fase decisiva sono stati i giri con gomme nuove e in recupero su Bottas, a fare da tappo e aiutare il riavvicinamento di Hamilton: «Sicuramente non mi ha aiutato restare dietro Bottas, ma fa parte delle corse. Abbiamo visto piuttosto spesso, in modi diversi, è difficile superare in queste situazioni, sono rimasto bloccato alle sue spalle.

All’inizio le gomme Soft non andavano male, la macchina è stata molto buona ma le gomme non sono durate abbastanza e ho dovuto rallentare a un certo punto per farle durare. Noi vogliamo vincere, oggi siamo arrivati secondi, ci abbiamo provato, lottato e ci riproveremo».

Non si discute la velocità Ferrari, Mercedes può contare su un Lewis Hamilton al limite della perfezione e su una seconda guida ben definita, gregario che “porta l’acqua” al capitano e non è la prima “tappa”, Monza, nella quale è chiamato a fare il lavoro meno nobile.

Il blistering sulle gomme Soft affossa ogni chance di vittoria di Raikkonen, ancora a ripetere come la macchina sia stata al top anche in gara: «In realtà il pacchetto era veloce, è stato il problema alla gomma posteriore a impedirmi di poter combattere. Sicuramente sì, ha influito girare dietro Bottas, con il blistering la gomma è andata e non avevo più grip sulla posteriore sinistra. È difficile da accettare, abbiamo dato tutto, avevamo un sostegno fantastico, è un peccato non aver vinto, la velocità l’avevamo.

Non credo che centri l’assetto, le gomme non sono durate quanto volevamo, non è rimasto molto sulla gomma posteriore sinistra. Trovarmi dietro una macchina per così tanti giri non ha aiutato, con le gomme che sono rimaste non ho potuto gestire e non sono riuscito a tenere dietro Lewis, ci abbiamo provato».