Fa notizia l’imbarazzante condizione tecnica nella quale versa la Williams. Fa notizia se Stroll arriva a punti, nono, a Monza e Sirotkin si scrolla di dosso la maglia nera di unico pilota mai nella top ten in stagione. Farebbe di gran lunga più notizia un ritorno di Robert Kubica da titolare in un week end di gara. Sette gare perché si realizzi un momento simbolo, sette gare perché Lance Stroll decida di migrare da Grove a Silverstone, da Williams a Force India, ultima proprietà di Lawrence.

Da settimane viene indicata Singapore quale possibile tappa dell’avvicendamento Stroll-Ocon, questione di poche ore per scoprire se i rumours troveranno concretezza o meno. Nell’attesa, Claire Williams ha puntualizzato i contorni della scelta di Stroll (Lawrence) e le conseguenze per il team: «Lance è un pilota e i piloti cambiano. Non sappiamo quando ma probabilmente passerà alla Force India dopo che suo padre ha rilevato il team. La Formula 1 può essere contenta che un personaggio come Lawrence Stroll abbia salvato una squadra. Auguriamo a entrambi buona fortuna, non accadrà nulla se non un pilota che parte e un altro che prende il suo posto. Se Lance andrà in Force India è molto probabile sia Robert a sostituirlo». Nel week end di Monza, Williams indicava come difficilmente realizzabile un cambio in corsa prima del Gran Premio di Russia, appuntamento che seguirà in calendario Singapore.

All’incirca un anno fa, con il team che versava in condizioni molto difficili ma al tempo stesso decisamente migliori sotto il profilo sportivo e tecnico rispetto allo scenario attuale, Claire Williams ammoniva: non se ne parla nemmeno di correre un 2018 sulla falsariga del 2017. Bene, l’insostenibilità di quel rendimento è un ricordo. Le cose sono ben peggiori, una monoposto completamente sbagliata e non è un caso che sia arrivato a Monza uno dei migliori risultati stagionali di una monoposto che sin dal primo giorno di test si è rivelata critica e imprevedibile in curva, là dove dovresti costruirla la prestazione.

«Dobbiamo considerare quest’anno come un anno di apprendistato e preparazione in vista del 2019. Quel che la gente non vede in pista è tutto il duro lavoro portato avanti in fabbrica. Stiamo lavorando sodo per essere in buona forma nel 2019 e sono cautamente ottimista, dovrà essere tutta un’altra storia il prossimo anno. Siamo fiduciosi perché abbiamo identificato i problemi della macchina e li abbiamo affrontati», ha raccontato Claire Williams a Speedweek.

Il 2019 sul fronte piloti indica ancora piloti paganti tra i candidati. Sirotkin e un possibile arrivo di Artem Markelov dalla Formula 2, l’alternativa Esteban Ocon o, forse, un George Russell, senza un supporto economico non avrebbero la “condizione base” necessaria a questa Williams: «Nella situazione attuale, di poche sponsorizzazioni disponibili, non è facile per una squadra indipendente raggiungere i propri obiettivi senza ricorrere a piloti paganti. Stiamo lavorando sodo per recuperare dal punto di vista finanziario così da poter ingaggiare, presto, piloti con maggiore esperienza. È un obiettivo per il 2019».