La pista nuova, da scoprire, non sarà certo un problema. Charles Leclerc è all’esordio a Sochi, novità in calendario di Formula 2 solo da quest’anno, assente nella stagione del dominio del pilota monegasco, reduce dai chilometri percorsi sulla Ferrari SF71H impegnata nei test Pirelli di sviluppo della gomme 2019, parentesi Rossa in un campionato nel quale resta concentrato sulla missione Alfa Romeo-Sauber.

Sul test, Charles, racconta: «E’ stato sicuramente interessante, mi ha aiutato a conoscere ancora un po’ il team col quale lavorerò l’anno prossimo. I chilometri non fanno mai male».

Sei gare da correre per chiudere in bellezza la stagione dell'Epifania in Formula 1, della crescita insieme al team Alfa Romeo Sauber, da aiutare e traghettare verso un 2019 inedito sul fronte piloti. Un progetto al quale non mancano gli investimenti, i tecnici e i piloti giusti per guadagnare un posto stabile nelle zone alte di metà schieramento il prossimo anno: «Secondo me siamo cresciuti tanto, il piano per il futuro di Alfa Romeo Sauber è molto positivo sulla carta, dopo si deve vedere quanto riusciranno a fare, ma c’è un grandissimo potenziale e sono convinto continueranno a migliorare. Glielo auguro, sono stati grandi con me, ad aiutarmi, e gli auguro il meglio.

Restano ancora sei gare da disputare e dobbiamo focalizzarci su queste. Puoi sempre migliorare, imparare, proveremo a mantenere il nostro stato di forma e ci concentreremo sulla macchina del prossimo anno. Proveremo a spingere per guadagnare posizioni in campionato».

Per Alfa Sauber vorrebbe dire provare a contendere l’ottava posizione nel Costruttori di Toro Rosso, 9 punti davanti, non un traguardo semplice da raggiungere. Gli “esperimenti” ammessi da Honda nelle ultime gare, in prospettiva power unit 2019, potrebbero offrire una chance a una Sauber che dovesse regolarmente andare a punti tra Sochi e Abu Dhabi. Difficile ma numericamente non impossibile.

Dicevamo della rapidità con la quale prenderà dimestichezza con la tracciatura, Leclerc. Vale in generale, con l’eccezione monegasca, la regola di pochi giri al venerdì mattina sufficienti per riuscire a esprimersi subito al meglio. Tanto più su una configurazione semplice come quella dei 5.800 metri intorno al Villaggio Olimpico: staccate decise, curve a 90 gradi da anteriore chirurgico, l’unica vera piega di curva 3 da fare ovviamente in pieno.

Poco altro, il piatto circuito del GP di Russia: «Al simulatore ho girato un bel po’ di tempo fa, non in questi giorni. Ho guardavo dei video, facciamo la passeggiata in pista nella quale parliamo molto delle difficoltà, l’ho preparata così», dice Charles, che si è pronunciato anche sulla lotta iridata Hamilton-Vettel: «Non è mai chiuso il mondiale finché non finisce la stagione. Sicuramente la Ferrari e Seb sono molto veloci, è tutto da giocare ancora. Quaranta punti sono tanti ma può succedere tutto».