Non c’è mai stata una chance di andare all’assalto della prima fila. Troppo ampio il divario scavato nel terzo settore dalle Mercedes per poter sognare in grande. Sebastian Vettel deve accontentarsi, perlomeno al sabato del Gran Premio di Russia. Non traspare, però, tutta la preoccupazione che dovrebbe suggerire il momento, una qualifica dominata dai Mercedes nello scenario complessivo del campionato, che richiederebbe altra competitività. Giù dalla macchina, a caldo, trova il tempo anche di un sorriso, e abbozza: “Non è andata come volevo. Ma sono abbastanza felice”.

Può aggrapparsi alle possibilità che offrirà il via in gara, il lungo tratto prima della staccata di curva 2, nel il miglior giocare di squadra che si possa immaginare in partenza.

Qualifica corsa con asfalto a 37° C, le difficoltà della Rossa sono state amplificate nell’ultimo settore del circuito di Sochi, tutto un continuo inserire la monoposto in curve lente a 90 gradi e rapido riaccelerare dal punto di corda: la SF71H ha espresso un avantreno difficile da inserire e un posteriore ballerino quando serviva trovare grip per schizzare fuori dalla curva. Al venerdì, dopo le libere, Vettel sottolineava come sul giro singolo la gestione della gomma avrebbe avuto un'importanza relativa, piuttosto andava migliorato il comportamento della macchina sul long run.

“Tutto inizia domani, domani si vedrà chi vince, ci aspetta una gara molto lunga. Le qualifiche sono importanti, avrei potuto ridurre il gap, ma non volevo sbagliare. Sapevo di avere un piccolo margine di miglioramento, ci ho provato ma non è andata come volevo. Ma sono abbastanza felice”, ancora Seb al termine della Q3. 

Le indicazioni giunte dalla Q2, superata con gomma Ultrasoft, sono apparse appena più confortanti di quanto visto sulla prestazione pura con gomma Hypersoft. Così, guardare a una strategia Ultrasoft-Soft, in gara, per Ferrari come Mercedes, in grado di offrire una chance di competitività a Vettel e Raikkonen contro le W09 è l’unico appiglio del tifo Rosso. “Mi ricordo quello che è successo l’anno sorso”, aggiunge Vettel guardando al via e alle possibilità di attaccare la prima fila Mercedes. “Dipende tutto da come si parte, è la fase più importante della gara, dipende dalla posizione che occupi, dalla prima curva.

Oggi abbiamo massimizzato gli sforzi, assolutamente. Domani andremo a fare la gara, non sappiamo mai cosa può succedere. All’inizio del week end non andavamo, abbiamo provato a ridurre il gap e domani faremo di tutto per mantenere le posizioni in testa".

Cosa non funzioni sulla Ferrari protagonista a Sochi, dopo le difficoltà avute su Singapore nell'utilizzare al meglio le gomme, è oscuro anche a Vettel: "La macchina è piuttosto buona, il bilanciamento pure, non è che ci sia un gran problema, abbiamo sfruttato tutto il potenziale oggi. A Singapore siamo apparsi più competitivi fino alla qualifica, qui al venerdì non avevamo buone sensazioni, oggi è andata meglio ma non siamo stati abbastanza veloci. Non è certo una bella sorpresa, loro (Mercedes; ndr) sono stati più veloci praticamente ovunque, sull'intero arco del giro".