In un quadretto ideale, a forti tinte ferrariste, servirebbero cinque gare da doppietta, Vettel-Raikkonen come fosse un Hamilton-Bottas. Servirebbe ritrovare la competitività della SF71H e sfruttarla al massimo con entrambi i piloti, una necessità per accorciare in fretta un distacco troppo ampio da immaginare colmabile con una sola punta e l’avversario comodamente in marcatura, quando non imprendibile, davanti. Scenario vissuto a Singapore e a Sochi.

Eppure, la statistica gioca contro la Rossa: mai una doppietta Ferrari quest’anno, contro le 3 ottenute da Mercedes. Vettel-Raikkonen coppia alle ultime gare, prima che si apra il futuro Vettel-Leclerc. Sulla nuova accoppiata, arriva il pensiero di Lewis Hamilton, espresso agli svizzeri del quotidiano Blick: “Non penso che Kimi cambierà atteggiamento nelle ultime gare. È un professionista straordinario, un pilota fantastico. Resta uno dei miei piloti preferiti e sono convinto che la Ferrari perda un pilota molto importante.

Importante e veloce, quest’anno, spesso quanto Vettel. Con Leclerc sarà un cambiare registro, trovarsi accanto il giovane ambizioso a mettere pressione, a Sebastian prima di tutto. Positiva se tradotta in un alzare l’asticella del proprio rendimento. Un po’ come se arrivasse un Esteban Ocon a far compagnia a Lewis. La differenza? Con un tale stato di grazia e velocità, Lewis basta al team.  

Dall’uscita di Nico Rosberg ha costruito il gruppo intorno a sé, guadagnando a suon di prestazioni la posizione che occupa e il gioco di squadra al quale si presta Valtteri Bottas, come avverrebbe con qualsiasi altro pilota sullo stesso sedile e nella stessa condizione. Non a caso, quando gli chiedono quali siano i rischi che corre un team, Lewis aggiunge: In un team dev’esserci l’equilibrio giusto, l’energia. E la fiducia. Se Toto Wolff se ne uscisse con un’idea pazza verrebbe sicuramente discussa e gli direi, Toto: sei sicuro?. L’atmosfera in Mercedes è unica, fino ai vertici e sono grato di ciò”.