Le prove del venerdì a Suzuka vedono svettare con margine le Mercedes: in entrambe le sessioni Lewis Hamilton è risultato il più veloce di tutti, con Valtteri Bottas primo a seguirlo per 4 decimi circa. Più staccati gli altri, in particolare Sebastian Vettel a 8 decimi. In realtà è parso più realistico il distacco rimediato dalla Ferrari quando sia le W09 che le SF71H hanno girato con le gomme soft (anziché le supersoft) intorno ai 4 decimi. Proprio questa differenza, comunque, offre la chiave di lettura di queste prestazioni.

Cioè il fatto che anche stavolta la Mercedes abbia dimostrato di aver recuperato del tutto (anzi, invertendolo) il gap dalla Ferrari in tema di sfruttamento gomme, che si evidenzia maggiormente con le mescole più morbide. Anche nei long run Hamilton ha girato velocemente e in modo abbastanza stabile (compatibilmente con il leggero degrado e i problemi di traffico in pista) mentre Vettel è stato altrettanto veloce, ma solo nei giri iniziali, pagando un calo ben maggiore con il passare dei giri. Addirittura, la Ferrari ha mostrato evidenti segni di blistering, non solo sulle Pirelli supersoft ma anche sulle soft.

Pur con un certo scivolamento al retrotreno che ha favorito tali fenomeni di blistering - ma la Red Bull l'ha sofferto in misura anche maggiore senza rovinare le gomme - la Ferrari è parsa comunque molto più bilanciata ed efficace che a Sochi, sebbene certe novità di fondo siano state bocciate. Va inoltre aggiunto, per ribadire il concetto che "è solo venerdì" tanto caro a Kimi Raikkonen, che la scuderia di Maranello è peraltro abbastanza concentrata (come del resto ogni venerdì) sul fatto di salvaguardare i motori, fattore che in questo finale di campionato potrebbe fare la differenza. Tanto che Vettel ha preferito terminare i long run prima della fine di sessione. Per cui, come ha detto lo stesso pilota tedesco, aspettiamo domani per valutare tutto più compiutamente dopo il lavoro serale di messa a punto. Pur se si arriva a sperare nella pioggia di sabato (peraltro ampiamente prevista) per partire davanti.

Con Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen a seguire i rispettivi caposquadra in terza fila virtuale, tra gli inseguitori svettano Esteban Ocon e Romain Grosjean. Ma questo non sorprende quanto trovare subito dietro Marcus Ericsson e Brendon Hartley, a chiudere ottimamente la top ten. Del resto, per quanto riguarda i rispettivi team-mate, Charles Leclerc ha fatto qualche errore (è 15°) mentre Pierre Gasly (13°) è stato a lungo fermo ai box per un problema alla pompa del carburante e ha completato solo 10 giri. In ogni caso anche stavolta la Toro Rosso sembra aver beneficiato parecchio delle ultime power unit Honda montate a Sochi.

Con Sergio Perez appena fuori dai top 10, seguono Nico Hulkenberg 12° e Carlos Sainz 14°, ma oggi hanno girato con power unit vecchie (Spec A per Nico e Spec B per Carlos). Infine, se per il 16° di Kevin Magnussen è facile intuire qualche errore nel confezionare il giro veloce su supersoft, nel trovare ancora una volta in coda due team blasonati come McLaren e Williams resta giusto la consolazione di vedere che almeno stavolta hanno un distacco inferiore ai 3 secondi. Accontentiamoci, per ora.