Il grande cambiamento regolamentare e tecnico sulle gomme arriverà dal 2021, con l’introduzione dei cerchi da 18 pollici e caratteristiche molto diverse nel comportamento degli pneumatici, quanto a degrado e gestione, compresa la proibizione delle termocoperte, soluzione presente nel bando FIA per il rinnovo della fornitura. Sarà sempre un regime di monogomma e oltre a Pirelli il secondo gommista ad aver partecipato al bando è Hankook. Non ci sarà alcuna “lotta” tra gommisti, quello che tornerebbe a essere un enorme fattore di differenziazione della prestazione.

Dal prossimo anno verrà introdotta la nuova denominazione, invariata a ogni gran premio, sebbene le mescole continueranno a essere molteplici, una gamma probabilmente di 6 composti da asciutto. In attesa dell’ufficialità su colori e nomi – gomma morbida, media e dura, per semplificare – ci si interroga su come differenziare le strategie in gara.

Detto come diventi centrale nella scelta di una strategia piuttosto che un’altra il tempo finale di gara, generalmente con la preferenza dei team sempre rivolta al minor numero di soste possibili, dall’ambiente Force India, il team principal Otmar Szafnauer rilancia un’idea già circolata in passato. Ovvero: lasciare completa libertà di scelta delle mescole ai team, anziché limitare l’allocazione dei 13 set di gomme per week end tra le tre mescole indicate dalla Pirelli, elette in funzione della tipologia di circuito.

“Dovremmo poter avere libertà di scelta tra ogni mescola, credo sia una buona idea, non questa scelta limitata che abbiamo adesso. Se vuoi che ci siano strategie varie, introduci la possibilità di libera scelta delle gomme. Due mescole qualsiasi che vuoi tu, anziché una gamma di mescole dalle quali puoi scegliere”, riporta Racefans.

In passato si erano opposte garanzie di sicurezza a tale scenario, per impedire che potessero scegliersi gomme molto morbide su circuiti molto aggressivi, con rischi di tenuta della gomma stessa. Szafnauer è convinto che non si avrebbe la convergenza intorno alle stesse mescole, con scarti ridotti, con l’assoluta libertà di scelta delle gomme da utilizzare: “Perché non lasciare la scelta ai team? Di certo avresti strategie differenti, alcuni potrebbero dire ‘Voglio qualificarmi in una posizione alta qui e non m’importa quel che accade in gara, perlomeno avrò il mio sabato di gloria’. Soprattutto se si tratta di una gara nella quale è difficile superare.

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Dubito arriveremmo tutti alla stessa conclusione, perché se hai disparità prestazionale e nelle gomme, altri team potrebbero operare l’azzardo in modi differenti”. Dalla Pirelli, Mario Isola ha aggiunto una premessa fondamentale perché si possa discutere di tale scenario, ovvero, che venga eliminato anche l’obbligo per i primi 10 in griglia di partire con le gomme impiegate in Q2. Prospettive, idee sul tavolo – come l’introduzione di una Q4 di qualifica, transitata come una meteora e bocciata pressoché unanimemente da squadre e piloti – che restano ipotesi finché non si trasformano in norma del regolamento.

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