Il traguardo è ormai prossimo, soprattutto per Lewis Hamilton, che domenica sera ha altissime probabilità di chiudere il mondiale Piloti con il quinto titolo in carriera. La mancata vittoria a Austin, il recupero di Vettel e l’attacco alla posizione di Valtteri Bottas, hanno tenuto in vita ancora per una settimana le sorti del campionato. L’incrocio di risultati necessario a Hamilton in Messico è ampissimo. Di fatto, Vettel è obbligato a vincere e sperare. Che Lewis non ottenga più di 4 punti, ovvero, che faccia ottavo o peggio.

La matematica impone a Vettel la conquista di 25 punti e di recuperarne 21 a Lewis, al quale basta arrivare in settima posizione (o meglio) per laurearsi campione. Città del Messico per festeggiare, come accadde già nel 2017, sebbene giù dal podio e con una gara condizionata dal contatto iniziale con Sebastian Vettel. Concluse nono, allora, Hamilton.

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Diverso è lo scenario nel campionato Costruttori. Mercedes deve guadagnare ancora 20 punti sulla Ferrari per assicurarsi il quinto titolo consecutivo. E qui, gli abbinamenti dei risultati, con le quattro monoposto dei due team al traguardo e in zona punti, obbligano alla doppietta Hamilton e Bottas, con Vettel e Raikkonen al terzo e sesto posto. Qualsiasi piazzamento migliore delle due Ferrari, pur con uno-due Mercedes, terrebbe ancora aperta la partita, per un titolo che appare ancora contendibile, visti i 129 punti complessivamente disponibili e i 66 di distacco accusati dalla Rossa. 

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Nello scenario migliore per Mercedes, ovvero un doppio ritiro delle Ferrari, il titolo arriverebbe piazzando Hamilton e Bottas almeno al quarto e quinto posto.