Rimette nel cassetto i propositi più cupi e negativi, Daniel Ricciardo. Sarà al via del Gran Premio del Brasile e di quello di Abu Dhabi, al volante della Red Bull “maledetta”, che lo ha appiedato troppe volte quest’anno. La delusione e l’insostenibile situazione creatasi nel 2018, con una sfilza di problemi tecnici occorsi sempre sulla sua RB14 e sempre in gara, erano giunti al culmine nel dopogara del Gran Premio del Messico.

Un Ricciardo senza più parole, se non quelle dell’intenzione di lasciare tutto anzitempo, buttando lì un sibillino, nemmeno troppo, "che la guidi Gasly questa macchina" in Brasile e Abu Dhabi.

Christian Horner era intervenuto nei giorni successivi a ridimensionare i commenti di Daniel, giustificandoli con il senso di profonda frustrazione per dover collezionare ancora un ritiro, mentre era in lotta per il podio.

“Correrò le ultime due gare, è quello che farò”, racconta dal proprio profilo Instagram il pilota australiano. Che sgombera il campo da qualsiasi altro scenario. “Quest’anno ci sono state enormi oscillazioni di alti e bassi, ovviamente sono stati di più i punti bassi ed è stato frustrante.

Ma lo devo a me stesso e a tutti i ragazzi che si fanno il cu*o, provare ancora due volte prima di salutarci. Sarò lì, mi servono solo un paio di giorni di riposo, sul serio. Ti fanno stare bene”.