Storie infinite di doppiati chiamati a svanire nel nulla non appena sventolano le bandiere blu, raccontate negli ultimi anni. Poi accade il giro 44 del Gran Premio del Brasile, accade Ocon-Verstappen, che è l’episodio centrale dal quale partire per introdurre la vittoria a Interlagos di Lewis Hamilton. Senza, la storia probabilmente sarebbe stata un’altra.

Vince Lewis, vince Mercedes, quinto campionato Costruttori consecutivo, vittoria senza essere stati i più veloci in gara, palma che spetta a Red Bull. Ancora problemi di gestione delle gomme, iniziano con Bottas chiamato a spingere per difendersi dalle Ferrari e Verstappen, proseguono con Lewis che, però, porta a casa il risultato. Dalla pole fa la corsa, finché non spunta il ritmo di Max Verstappen. Una furia.

Riprende la leadership della corsa e gestisce per 30 giri, non senza i suoi, di problemi, da monitorare. Gomme e non solo, anche motore, come rivela Toto Wolff. Da metà gara, il rischio concreto che la power unit lo appiedasse. Così non è, è tempo invece di festeggiare.

“Onestamente questi ragazzi hanno lavorato davvero sodo negli ultimi sei anni, è stato un percorso incredibile con loro, è quello per cui tutti lavorano per settimane intere. Abbiamo serrato le fila, siamo stati uniti quest’anno e ho sempre detto quanto sia un onore correre per loro. Ho avuto anche problemi al motore, a un certo punto mi sono sentito anche impotente con Verstappen, poi forse ha commesso un errore e mi sono ritrovato in lotta”, racconta Lewis, a caldo.

Quinta doppietta consecutiva Piloti-Costruttori e obiettivo stagionale centrato, Toto Wolff non ha dubbi: “Sì, assolutamente questo è il titolo più bello, è stata una lotta incredibile con Ferrari per tutto l’anno, ci piace così, è una lotta tra due grandi marchi, con molto rispetto, a volte anche duro, ma come dev’essere”.

I 71 giri di gara premiano Hamilton, che va oltre l'episodio Verstappen-Ocon. Non mi sento assolutamente fortunato, alla fine bisogna essere nel posto giusto nel momento giusto. Ero in testa prima, poi l’ho persa, l’incidente è un problema loro, se loro hanno commesso un errore è un problema loro.

Non credo sia stata una siutazione fortunata, certo, ci può essere anche, ma io ho tenuto la testa giù e continuato a spingere, alla fine ho spinto tanto e ho sentito di meritare la vittoria, loro forse erano più veloci ma noi abbiamo fatto il lavoro nel modo giusto"

Visioni, quelle di Lewis e Max, scambiate sull’episodio chiave del gran premio. “Ocon poteva sdoppiarsi”, dice Lewis a Max, che replica: “Ma non puoi fare un incidente”.

“Avevi più da perdere tu di quanto non ne avesse lui, non aveva nulla da perdere”, suggerisce Lewis a Max.

Poi, approfondisce: “Ho visto accadere l’incidente, non è stata qualcosa che mi ha sorpreso. Li ho visti gareggiare ma non lo facevano per la stessa posizione. Io l’avrei approcciata con un’altra mentalità. Per fortuna Max è stato in grado di continuare, nessuno s’è fatto male ed è stato un incidente di gara, direi. Max è una persona ambiziosa e ogni tanto di morde. Io però sono davvero orgoglioso d'aver vinto e non m’importa di nient’altro".