Il confronto, alle operazioni del peso. Due pesi Welter, Max Verstappen ed Esteban Ocon, uno di fronte all’altro a Interlagos, nel dopogara. E Max dà seguito al team radio al termine dei 71 giri di un Gran Premio del Brasile che già assaporava nel successo, prima dell’incidente al giro 44. “Io so cosa dire, spero di non trovarlo nel paddock **!!?!**", risponde al muretto Red Bull, senza parole per l’epilogo di una gara gagliarda e veloce.

Max spintona a muso duro Ocon, che giustifica la manovra e sostiene le proprie ragioni. Gomma nuova, il tentativo di sdoppiarsi da Verstappen. “Io sono uscito dai box dietro Max, sono rimasto dietro per 2 giri, al primo ero molto più veloce e al secondo ero molto più veloce. Avevo gomme fresche fondamentalmente e le regole dicono che ti è permesso di sdoppiarti se sei più veloce ed è quello che ho provato a fare al secondo giro, perché avevo un grandissimo ritmo.

Ho cercato l’esterno, la stessa mossa fatta su Fernando, la stessa fatta su tanti altri piloti. Solo con Max ci siamo toccati e la cosa peggiore è che quando è arrivato qui alle bilance mi ha spinto e ha cercato anche di prendermi a pugni. Se farei ancora la stessa cosa? Probabilmente sarei andato più lungo, si farei lo stesso”, dice ai microfoni di Sky il pilota Force India.

Entrambi convocati dalla direzione gara per l’episodio avvenuto nel dopogara, commissari chiamati a decidere sullo scontro fisico tra i due. Lo scontro in pista, quello è stato penalizzato con uno stop&go comminato a Ocon, ritenuto responsabile dell’incidente.

Dall’ambiente Red Bull, all’incredulità degli istanti successivi al contatto alle parole di Christian Horner al termine del Gran Premio del Brasile: Ocon era un pilota doppiato e una cosa che non dovrebbe fare è danneggiare il leader e lui l’ha buttato fuori. Incredibile. Avremmo vinto, assolutamente, era la macchina in testa, all’improvviso tutto è svanito. Ocon è un idiota”.

Max costretto ad accontentarsi del secondo posto, ottenuto con una macchina molto danneggiata, l’intero bordo esterno del fondo, sul lato destro, squarciato. Nonostante tutto, complici anche i problemi avuti da Hamilton, tra motore e gomme, ha provato a recuperare sul leader, senza esito. Io ho fatto tutto bene, avevamo una grande macchina, ottime sensazioni e per colpa di un idiota sono stato buttato fuori, uno che peraltro era anche doppiato. Credo che sia stato chiaro, lui ha avuto la penalità, lui era un doppiato ed è andato addosso a chi sta davanti.

La macchina è andata meglio del previsto in gara, ha funzionato benissimo, il team ha fatto un’ottima strategia e siamo riusciti a gestire le gomme molto bene, non so cosa dire... avremmo potuto vincere”.

Sulla reazione avuta durante le operazioni di verifica del peso, senza indossare i panni di Max è difficile capire la rabbia e frustrazione per una vittoria sfumata e l’olandese: reazione fuori luogo? “È facile dirlo quando non sei tu a gareggiare".