C’è il complesso gioco della rotazione delle power unit da tenere in debita considerazione, prima di dare per certa la necessità di ricorrere a un nuovo motore termico sulla Mercedes di Lewis Hamilton ad Abu Dhabi. 

I fatti. In Brasile Hamiton corre due terzi di gara con un motore al limite delle temperature d’esercizio, anomalia provocata da un problema allo scarico, secondo quanto reso noto da Toto Wolff. La gestione dei parametri di funzionamento, su indicazione dei motoristi in pista e a Brixworth, consente a Hamilton di terminare la gara e vincerla.

Resta un interrogativo, legato alla portata dei danni che avrà causato l’anomalia nelle temperature d’esercizio. È ancora una power unit in grado di correre un gran premio garantendo la necessaria tenuta affidabilistica?

In Mercedes non svelano troppi dettagli e si limitano a dire, con il responsabile della strategia, James Vowles – nel consueto “debriefing” aperto ai tifosi sui social media – come “si è trattato di un’enormità di parametri da modificare su 40-50 giri di gara, nei quali il team a Brixworth e quello in pista ha lavorato con Lewis per regolare diversi componenti e portare quella power unit a fine gara.

Hanno svolto un lavoro fantastico, il risultato netto di tutto ciò, però, è che il motore ha riportato un certo livello di danni, ma non sappiamo ancora di quale entità. Dovrà essere ispezionato e dovremo capire prima di prendere qualsiasi decisione in vista di Abu Dhabi”.

Nella condizione peggiore, di una power unit che non è più in grado di reggere per gli ultimi giri del campionato, Mercedes potrebbe esaminare lo “stato di forma” della power unit numero 2, introdotta al Paul Ricard. La rotazione del materiale sulle 21 gare stagionali fa sì che i motori “stanchi” girino nelle sessioni di libere, per lasciare spazio alle unità più fresche e recenti dal sabato in avanti. Andranno esaminati i dati sul chilometraggio della seconda power unit, la specifica evoluta, alla quale è subentrata la power unit 3 in Belgio.

Hamilton ha già corso in Canada, su un circuito molto duro sul propulsore, con una power unit al limite, ben 7 week end di gara completi sulle spalle, sacrificando parte della prestazione ma, tuttavia, con un livello d’affidabilità tale da vedere comunque il traguardo.

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Abu Dhabi non manca di allunghi importanti, è una pista che rientra tra quelle a media severità sulla power unit, sfruttata per il 62% del giro in pieno. Dovesse rendersi necessaria la sostituzione della power unit, Hamilton potrebbe incorrere in una penalità tra le 10 e le 20 posizioni, in funzione dei componenti sostituiti sulla componente termica (motore, MGU-H, turbo, per ciascuno già 3 unità impiegate finora, limite regolamentare).