Due strade tra le quali scegliere: diventare pilota del simulatore Ferrari o completare il progetto ritorno in Formula 1 accettando di correre con Williams, da titolare, sebbene in un team in grande difficoltà tecnica. Robert Kubica ha due opzioni principali sul 2019 che sarà e, dalla Polonia, annuncia: “Ho preso la mia decisione”.

Conoscere pubblicamente il futuro del campione polacco potrebbe richiedere ancora del tempo, parole che possono leggersi come un supporto alla strada del ritorno nell’abitacolo a tempo pieno. Perlomeno è quanto sperano i tanti tifosi di Kubica, dopo il ballottaggio a fine 2017 che vide Sergei Sirotkin preferito da Williams.

Se sarò in Williams il prossimo anno? Lo spero. Ci sono solo due team che ufficialmente hanno sedili liberi il prossimo anno e, senza dubbio, non vado in Toro Rosso.

E’ un periodo molto intenso, con tante cose che accadono. Non si tratta di me o di altri che ci divertiamo e non vogliamo annunciare cosa è deciso. Tutti devono prendere le proprie decisioni, io ho detto apertamente che l’avrei presa ponendomi una data limite e l’ho già presa”, ha commentato Kubica.

Il gioco dei tempi giusti per gli annunci è legato anche alle posizioni di Esteban Ocon in Force India e Lance Stroll in Williams. Un annuncio a campionato concluso dell’avvicendamento Ocon-Stroll avrebbe, sotto il profilo dell’immagine, un impatto diverso da un annuncio già prima di Abu Dhabi, da correre già ufficialmente da pilota appiedato. Così, un Kubica in Williams al posto di Stroll non può annunciarsi senza che Lance abbia confermato il passaggio in Force India.

Non renderò pubblica la decisione per non creare strane conseguenze, ma credo che adesso dovremmo scoprire molto rapidamente cosa accadrà nel mio caso. A oggi, non dipende tutto da me, però posso anche dire che non dipende tutto da Williams”, ha commentato Kubica.

Un percorso da pilota dello sviluppo al simulatore in Ferrari avrebbe un prestigio innegabile ma è altrettanto innegabile come mancherebbe l’azione in pista, il Kubica di nuovo in griglia che tutti sognano.