Punto e a capo. Abu Dhabi conclude una stagione di pressioni enormi sulle spalle di Sebastian Vettel, esaltato a Melbourne per la lucidità nello sfruttare ogni centimetro di traiettoria sotto VSC, criticato aspramente dopo i tanti errori che hanno contribuito a perdere punti vitali nella lotta per il titolo. La chiusura di campionato restituisce un secondo posto che, se non brilla ovviamente quanto la vittoria, è di gran lunga un epilogo senza la patina opaca che ha contraddistinto l’ultimo terzo di mondiale. 

Secondo e veloce, determinato ad avvicinare Hamilton, consapevole di come, l’altro, fosse in modalità gestione. Come ha saputo fare anche Seb nelle occasioni in cui ha potuto lottare per vincere con la SF71H.

E Maurizio Arrivabene, una volta di più, coccola il campione tedesco: Nelle ultime gare abbiamo visto il Sebastian vero. Ogni essere umano ha i suoi momenti di alti e bassi, poi… come dico sempre, inutile puntare il dito su qualcuno in particolare, qualcosina di più la aspettavamo anche noi da noi stessi. Siamo andati vicino, abbiamo perso in finale, però abbiamo un pilota secondo e uno terzo, conta solo il primo, è vero, però è meglio che essere terzi e quarti o quarti e quinti”.

Ci sarà il tempo di ricaricare le batterie, recuperare mentalmente lo stress enorme di 21 gare e 8 mesi nei quali l’obiettivo unico possibile doveva essere la vittoria nel mondiale. Grandissimo avvio, che avrebbe potuto consegnare più punti di quelli incamerati, poi la conferma nella parte centrale della stagione, fasi, entrambe, condizionate da errori. Arrivati in un confronto sul filo dei centesimi con l’avversario diretto.

GP Abu Dhabi, Hamilton: "Un privilegio lottare con Sebastian"

“Lui è campione e merita di esserlo. E’ stata un’annata difficile, ho provato a dare tutto, fino all’ultimo giro di oggi”, racconta Sebastian a caldo, giù dalla SF71H. “Mi sono divertito, recuperavo un po’ giro dopo giro ma lui controllava il passo. Congratulazioni, come ha detto Lewis ci riproverò, ci riproveremo come team e proveremo a tornare ancora più forti.

Il lavoro sul 2019 è già iniziato da tempo, il progetto della monoposto validato e i primi componenti in produzione. Appuntamento in pista a Barcellona, con un Leclerc in più che vuole studiare da campione e, accanto, un Vettel che dovrà ribadire il suo ruolo sul campo.