Simulatore, prove libere, sessioni di test. Sarà il 2019 che attende Nicholas Latifi al volante della Williams FW42. Il pilota canadese sarà tester e terzo pilota della scuderia, dopo l’esperienza affrontata in Force India, nella stessa posizione.

Un 2018 speso in Formula 2, campionato concluso con Dams al nono posto, un 2018 che ha registrato un altro Latifi alle cronache motoristiche: Michael, il padre di Nicholas, a investire 225 milioni di euro in McLaren.

Il programma annunciato da Williams per il pilota ventitreenne prevede 6 uscite nel corso delle prove libere 1 dei week end di gara, la partecipazione a 2 giornate di test infracampionato (peraltro obbligatorio schierare in 2 delle 4 in programma dei piloti rookie, con non più di 3 GP corsi in Formula 1), una giornata in pista nei test invernali a Barcellona e due uscite nei test Pirelli di sviluppo gomme in ottica 2020. In più, tanta attività al simulatore.

Per il ruolo di tester Williams, nelle ultime settimane si era affacciata l’ipotesi di un impegno su tre fronti per Esteban Ocon, ufficiale terzo pilota Mercedes, ruolo al quale avrebbe desiderato sommare uscite in pista con Racing Point e Williams, per coprire più chilometri possibili nell'anno sabbatico che lo attende. La porta in Williams, con l'annuncio di Latifi, appare chiusa.

“Sono entusiasta di unirmi a un team iconico come la Williams nel ruolo di pilota di riserva per il 2019. E’ un’opportunità fantastica per proseguire la mia crescita in Formula 1 e arricchire l’esperienza in pista con più sessioni di prove libere 1, i test rookie e quelli Pirelli. Inoltre, una grande parte del ruolo che ricopro sarà al simulatore, ad aiutare nello sviluppo della nuova macchina”, ha commentato Latifi.