Marrakesh e Ginevra per “riabilitarsi”, scontare le due giornate di servizi sociali alle quali era stato destinato dalla FIA a seguito dei fatti di Interlagos e lo scontro nel dopogara con Esteban Ocon. Max Verstappen ha preso parte alla tre giorni organizzata dalla Federazione internazionale e rivolta alla formazione dei commissari di gara, il FIA International Stewards Programme lo ha visto partecipare nella giornata di sabato.

Un occhio al lavoro dei commissari dall’altro lato della barricata, per Max. Se in Marocco ha potuto assistere al lavoro degli stewards della Formula E, impegnati nell’esaminare gli episodi dell’ePrix, a Ginevra ha potuto rileggere alcune delle situazioni affrontate in gara dai commissari e le relative decisioni, in una sessione di “riesame interattivo” dei casi di scuola, chissà che non abbia rivisto anche i fatti (in pista) di Interlagos.

Noi facciamo il nostro lavoro in pista, provando a estrarre il meglio dalla gara ed è chiaro che i commissari stanno facendo il loro lavoro per trovare il modo migliore di giungere a una decisione equa ha commentato Verstappen, dopo l’esperienza vissuta a Ginevra, programma dedicato ai migliori stewards delle varie autorità sportive nazionali, che ha visto circa 200 presenze in tre giorni.

E’ stata una buona lezione per me e ho imparato molto, sia nella giornata trascorsa a Marrakesh, che ho davvero apprezzato e mi ha fatto comprendere bene il lavoro dei commissari, che, adesso, qui: è positivo far parte di questo evento”.