Questa nell’Oxfordshire è una delle ultime presentazioni vecchio stile, con gli invitati che possono vedere la monoposto e quasi toccarla. Niente rendering, web e final fantasy. Poi però c'è la sorpresa. Il problema è che la Rs19 è presente solo nell'idea, perché questa è solo la Rs18 con nuova colorazione più le modifiche aerodinamiche regolamentari, ma la nuova vettura si vedrà solo nei test di Barcellona, in veste definitiva.

Però della Rs19 si è parlato e tante sono state le novità spiegate e annunciate. Quali? Affinamento, sintonia fine, ottimizzazione del cammino aerodinamico con l’adeguamento alle nuove normative. Quindi andando perfino oltre con un anteriore lievemente più sinuoso e una parte posteriore che estremizza la rastremazione e la miniaturizzazione. Ma sono particolari, piccoli passi possibilmente in avanti e non di poco. Eppure gli obbiettivi sono ambiziosi: rendere più corto il gap con i top team. Anche perché lo stesso presidente di Renault Sport Jérôme Stoll ha definito chiaramente la RS19 una “possibile podium contender”

Quindi, dopo aver ottenuto un quarto posto nel mondiale e dei quinti posti di tappa come miglior risultati, lo scopo ora è quello di avvicinarsi sempre più alla zona champagne, possibilmente bevendone non solo un occasionale sorso.

Lo stesso managing director Cyril Abiteboul ha detto che è certo di avere un nuovo telaio “Potenzialmente in grado di assicurare un rendimento vicino al top e una power unit molto cresciuta ed evoluta rispetto a quella dello scorso anno”. Gli fa eco il motorista responsabile Remi Taffin: “Il lavoro di porre le fondamenta è stato portato avanti felicemente. Questo dal punto di vista dello sviluppo della power unit è l’inverno più fruttuoso per noi, da cinque anni a questa parte, e vedrete che potremo dimostrarlo in pista”.

Tornando al nuovo telaio, il responsabile tecnico del progetto Nick Chester dice chiaro: “Non so quale possa essere la vostra impressione alla prima apparenza, ma io posso dirvi qual è la filosofia del progetto. È stato prodotto da un’infrastruttura più solida e quindi con esso e grazie ad esso ci siamo potuti permettere di andare oltre, rispetto al passato, di prenderci qualche rischio in più, di osare, proprio perché il target è quello di continuare a migliorare. Quindi con questa RS19 penso ci avvicineremo sempre più ai top team”.