Ha una montagna da scalare e, farlo partendo in ritardo, non è certo il migliore degli inizi. La Williams ha appena iniziato a macinare chilometri sulla nuova FW42, che pure ha segnalato dettagli tecnici interessanti, tra sospensione anteriore molto originale nella progettazione e qualche particolare dell’ala anteriore a cercare parte di effetto out-wash. 

Sguardi a bocce ferme, poi arriva Robert Kubica e fa un’analisi schietta e puntuale del momento critico della Williams. Dei ritardi nel debutto della macchina in pista e di quel che vorrà dire in prospettiva. “Di preparazione per adesso non abbiamo preparato niente, sono più dei giri per controllare i sistemi, quello che si fa giorno 1 o anche quando arriva il filming day.

Non siamo in una buona situazione, è preoccupante quello che potrà succedere, non è solo la penalizzazione legata ai test, speriamo di venirne fuori e che le cose si sistemino”, racconta a Sky.

Kubica e Russell che meriterebbero una base tecnica dignitosa per mostrare il proprio talento, piattaforma che deve realizzare il reparto tecnico diretto da Paddy Lowe, lo scorso anno a mancare clamorosamente l'obiettivo e, si spera, abbia imboccato una direzione opposta con la FW42.

“Penso che nel team ognuno deve fare il suo, io mi concentro a fare il pilota quando posso farlo, speriamo che settimana prossima potrò prepararmi al primo gran premio, manca poco, sono 9 anni che non corro, quanto al team, ognuno ha il suo ruolo, io parlo per me poi vediamo.

L’inizio non è perfetto, diciamo. Anche oggi non è stata una giornata facile, abbiamo percorso 12-14 giri nei quali potevo sentire qualcosa di cosa fa la macchina. Sensazioni miste, vediamo. Per noi praticamente è come se cominciassimo i test in settimana prossima, io ho fatto 14 giri in 4 giorni”, racconta Robert.

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Naviga a vista la Williams, giorno dopo giorno e, in questa fase, inutile dire quel che potrà fare a Melbourne, dal posizionamento che andrà a occupare, al ritardo che avrà dalle scuderie di metà schieramento; o se potrà, miracolosamente viene da dire oggi, farne parte. E Kubica commenta quanto hanno mostrato altre scuderie, i vari Toro Rosso, Alfa Romeo, Haas: “Sembrano decisamente molto forti, ma è normale se andiamo a vedere le direzioni tecniche prese (la stretta partnership con Red Bull per Toro Rosso, con Ferrari per Haas, il reparto tecnico di primissimo piano di Alfa Romeo; ndr).

Noi dobbiamo considerare noi stessi. Prima di questo test, alla presentazione della livrea, ho detto che dobbiamo porci obiettivi realistici. L’inizio non è stato liscio, ma dobbiamo guardare avanti. Quali che saranno le prestazioni, dovremo fare il miglior lavoro possibile per poi concentrarci sulle nostre prestazioni, non dobbiamo concentrarci su cosa fanno gli altri”.