"Keep your inner cool". Mantieni il sangue freddo, la calma interiore. Abbassa la temperatura del tuo motore. Il claim della giornata a Villastellone, nei laboratori italiani della Petronas, dove si sta lanciando il nuovo olio Syntium con la tecnlogia Cooltech è proprio questo e il gotha Mercedes, giunto alle porte di Torino direttamente da Barcellona, pare averlo preso alla lettera. Niente stress, niente agitazione da test, nessun timore per i primi verdetti del cronometro usciti dalla pista catalana.

Del resto Lewis Hamilton, Valtteri Bottas e Toto Wolff ne sanno abbastanza di come gira il mondo della Formula 1 per sapere che i veri verdetti si vedranno da Melbourne in poi: "Abbiamo il nostro piano di sviluppo - spiega il team director della Stella - e sappiamo in quale direzione lavorare da qui alla prima gara". Parlando della stagione in arrivo e di quanto si è potutto intuire dopo le prime prove, il boss della Mercedes traccia un quadro già piuttosto chiaro: "La Ferrari sembra messa bene e di certo Mattia Binotto è molto motivato per tornare al top, ma vedo che comunque la lotta è molto serrata, con Renault, Toro Rosso, Red Bull, Sauber, Haas...".

Dà ragione al suo pilota Wolf, visto che Hamilton poco prima ai microfoni di Sky, si era lasciato andare a una previsione che prospetta un Mondiale assai diverso da quello visto sino ad ora: "Penso che ci siano 6 piloti in grado di lottare per il titolo quest'anno". L'inglese, che in questo momento pungola il team a dare il meglio in vista della prima gara, non pare comunque troppo in ansia: "Non mi preoccupo mai troppo delle prestazioni altrui. Nei test cerco piuttosto di capire la mia vettura, le mie gomme. Di concentrarmi sui programma di lavoro con la squadra. Abbiamo raccolto parecchi dati, sono certo che gli ingegneri sapranno lavorarci". 

E' un Hamilton rilassato, ma attento. Anche ai più piccoli dettagli: è stato l'unico ad accorgersi che un collega stava contravvenendo al divieto di fare registrazioni video, notando appena seduto la piccola camera in posizione sospetta. Ed è un Hamilton che non ha minimamente perso per strada la voglia di vincere. Non è appagato, dopo 5 titoli, l'inglese e lo dimostra anche quando apparentemente non conta: nella gara di pit stop che lo ha coinvolto assieme a Bottas, è stato il più attivo a incitare ed istruire il resto della truppa. Con una grinta e una voglia di emergere che, pure in questo caso, hanno fatto la differenza.