Calendario alla mano, l’appuntamento ideale sembra essere in Bahrain. Fernando Alonso potrebbe guidare la MCL34 in una delle due giornate di prove infracampionato previste dal regolamento dopo il Gran Premio del Bahrain, test nei quali McLaren potrà schierare una seconda monoposto, dedicata al lavoro con Pirelli per lo sviluppo delle gomme 2020.

Ai test di Barcellona si è fatto rivedere, da uomo McLaren e dopo l’ufficializzazione del nuovo ruolo di ambasciatore del team. Guiderà la monoposto 2019 e contribuirà allo sviluppo della MCL35. Per farlo, senza escludere poi gli impegni a Indianapolis le occasioni di prova in pista sono davvero limitate, non potrà certo partecipare alla sessione di test prevista dopo il Gran Premio di Spagna, in concomitanza con il turno di libere a Indy.

In attesa che trovi ufficialità lo scenario di un test in Bahrain, Fernando ha commentato a Sky Italia: “Ero già pilota McLaren quest’anno per la 500 Miglia, ma il team voleva che fossi un po’ più dentro la squadra nel progetto Formula 1 e abbiamo trovato questo modo di farlo (ambasciatore; ndr). È previsto che faccia qualche test, bisogna vedere il calendario, ci sono anche le prove Pirelli con i cerchi grandi (nella seconda parte di stagione; ndr).

"Avrò un po’ un ruolo di collegamento tra pilota e ingegnere, alle gare. Questa macchina è un’evoluzione dell’anno scorso - ha continuato Alonso -. Sarò presente a qualche gran premio, non in tutti. Ho il WEC, la 500 Miglia, fino a giugno: un programma molto intenso, nella seconda parte della stagione vedrò di esserci”.

Dal Bahrain, il salto in Qatar è breve, in visita a Nasser Al-Attiyah: lo scorso gennaio si riuscì ad anticipare un test di Fernando con l’Hilux portato in trionfo alla Dakar. È un Alonso che ha iniziato il 2019 vincendo Daytona, am questo sarà anche l'anno e soprattutto il primo campionato di Formula 1, che non lo vedrà al via dopo 18 stagioni. Fernando che, rispondendo a RaceFans, ha aggiunto: “Al momento mi sento al vertice della mia carriera. Probabilmente starsene a casa era una perdita di tempo: questa è un'opportunità per tutti. A partire da me, perché adesso faccio gare diverse, iconiche e mi sento nel mio miglior momento. Resterò coinvolto nella vita della Formula 1, per ogni evenienza". 

Non è mai stato un addio, ma sempre un arrivederci: "Se un giorno la Formula 1 dovesse tornare nuovamente a bussare alla mia vita, quando però mi sentirò in grado di essere competitivo e vincente, non rimarrò di certo rilassato a casa. Per questo voglio continuare a restare aggiornato e il miglior modo per farlo è esserne coinvolto in qualsiasi maniera".