Ventuno punti in più da assegnare, nel mondiale Piloti e Costruttori. La FIA ufficializza la reintroduzione del punto iridato al pilota che dovesse realizzare il giro più veloce in gara e, al tempo stesso, concludere il Gran Premio ai primi 10 posti. È una reintroduzione che si riallaccia a quanto avveniva agli albori del mondiale, dall’istituzione nel 1950 (Nino Farina, Silverstone, il primo pilota autore del giro veloce in gara) e fino al 1959.

Dal GP d’Australia, la Formula 1 premierà l’autore del giro più veloce in gara oltre all’assegnazione del premio DHL Fastest Lap, vinto nel 2018 a Valtteri Bottas. Il pilota finlandese ha centrato in 7 occasioni la miglior prestazione in gara, contro le 4 di Daniel Ricciardo, le 3 di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, le 2 di Max Verstappen e l’unico giro veloce ottenuto da Kimi Raikkonen e Kevin Magnussen.

È del tutto relativo leggere la classifica del mondiale 2018 trasformando tali riscontri in punti, vista la condotta diversa di gara che avrebbero assunto i piloti in presenza di un punto extra in palio. Bottas avrebbe guadagnato la terza posizione nel mondiale Piloti, scavalcando Verstappen e Raikkonen, a loro volta separati da 1 punto anziché 2. In due occasioni - Bottas in Azerbaijan e Magnussen a Singapore - l'autore del giro veloce non avrebbe guadagnato il punto perché fuori dalla top ten.

Osservando la tendenza 2018, si scopre una costante: i tre team migliori hanno monopolizzato i giri più veloci in gara, con l’unica eccezione della Haas.

Nelle intenzioni di Liberty Media e della FIA, la volontà di vivacizzare le parti finali di gara, spesso a posizioni consolidate, offrendo l’incentivo ai piloti a ricercare la prestazione veloce. Prestazione che dev’essere nel potenziale della monoposto, prima di tutto.

Se il pilota autore del giro più veloce dovesse finire la gara fuori dalla top ten, non verrà assegnato il relativo punto iridato. Punto che andrà tanto a vantaggio del pilota che del team, nel campionato Costruttori.

“Insieme alla FIA ci siamo dedicati a valutare idee e soluzioni che possano migliorare lo spettacolo, mantenendo al tempo stesso l’integrità dello sport. Sentivamo che la reintroduzione, dopo 60 anni, di un punto per il pilota autore del giro più veloce in gara, andasse in questa direzione.

Abbiamo considerato questa soluzione per diversi mesi e rappresenta una risposta alla ricerca dettagliata portata avanti tra migliaia di tifosi in tutto il mondo”, ha commentato Ross Brawn.

“Quante volte abbiamo sentito i piloti via radio chiedere al team chi avesse il giro più veloce? Adesso non sarà più, solo, una questione di record e prestigio, ci sarà una motivazione concreta che renderà il finale della gara ancora più interessante. A volte è utile ricordare a noi stessi la tradizione del nostro sport per progredire”.

Dall'istituzione del mondiale di Formula 1, i piloti in attività con più giri veloci in gara sono Raikkonen (46), Hamilton (41) e Vettel (36). Il riferimento sono i 77 giri veloci di Michael Schumacher, l'unico a precedere Raikkonen, seguito da Prost (41).

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