Il film di un anno fa regalò una trama imprevedibile. Hamilton inarrivabile in qualifica, poi una gara dal volto diverso, nella quale il muretto sfruttò al meglio la fase di VSC, Vettel andò a caccia di ogni centimetro utile per “accorciare” l’Albert Park e approfittare di ogni margine offerto tra le linee della safety car per saltare davanti alla Mercedes.

Ferrari che a Melbourne dovrà confermare quanto di buono narrato in inverno, nei test di Barcellona, su una pista completamente diversa.

“La pista è molto particolare perché bisogna trovare sintonia con il tracciato: devi ricordarti bene le traiettorie, non è sempre facile identificare il punto perfetto per le frenate e in più il fondo stradale è spesso sconnesso, spiega Vettel.

Tracciato che potrebbe essere oggetto di una riasfaltatura il prossimo anno, con possibili interventi sul layout. A Seb, l’Albert Park, piace così com’è, un circuito cittadino atipico per le velocità elevate: “A noi piloti piace, se ci chiedessero se vorremmo che venisse riasfaltato probabilmente diremmo di no, perché è unico nel suo genere.

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Su questa pista ho dei grandi ricordi. Ovviamente i più belli sono legati alle ultime due stagioni, quando abbiamo conquistato altrettante vittorie, ma mi piace ricordare anche il mio primo podio con la Ferrari, conquistato qui nel 2015 all’esordio con la Scuderia”.

Un primo podio che potrà inseguire Charles Leclerc, in palla e veloce nei test. “Ovviamente si tratta di una gara molto speciale per me, sarà il mio debutto con la Ferrari e questo rende questo GP d’Australia unico”, ammette il pilota monegasco.

Sono soddisfatto del lavoro svolto durante i test e non vedo l’ora di scendere in pista perché è nel weekend di gara che bisogna raccogliere i frutti del lavoro fatto durante l’inverno con un bel risultato. Il tracciato è particolare, perché è un cittadino che però ha quasi le caratteristiche di una pista permanente, con ampi spazi di fuga e velocità piuttosto elevate”.

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All’alba del mondiale numero 70, nei 90 anni di storia Ferrari, la SF90 si presenta da monoposto da ritenere perlomeno alla pari di Mercedes. È tempo di mettere a frutto il lavoro condotto in fabbrica e in pista negli ultimi mesi e iniziare col piede giusto il campionato. “La gara che segna l’inizio della stagione è sempre molto importante, e quella di quest’anno lo è ancora di più perché nel 2019 la Scuderia Ferrari compie 90 anni.

Siamo veramente felici di poter contare su una coppia di piloti straordinari come Sebastian e Charles.

Archiviati i test invernali, tutta la squadra ha voglia di scendere in pista per misurarsi con avversari che sappiamo essere molto, molto forti. Siamo alla prima di una lunga serie di tappe e il nostro compito è quello di provare a mettere in difficoltà chi l’anno scorso ha dimostrato di essere più forte”, commenta Mattia Binotto.

Mercedes da ritenere la favorita d’obbligo, perché campione in carica e per i lampi di competitività, a eguagliare le prestazioni della SF90 sul giro singolo, mostrati nell’ultima giornata di test. Melbourne dirà se vivremo un avvio ancora con una lotta a due voci o, piuttosto, se Red Bull sarà in grado di trasformare il confronto a tre candidati per la vittoria.

“Sarà una stagione impegnativa, è importante partire bene essendo consapevoli che abbiamo davanti a noi 21 appuntamenti di uguale peso. Il campionato finisce a dicembre, quindi ogni punto può essere prezioso”, conclude il team principal.