In calendario, il Gran Premio del Canada seguirà l’appuntamento di Montecarlo. A Montreal si correrà con le gomme Pirelli C3, C4 e C5, quest’ultima eletta per la prima volta dal gommista, a ridosso del GP d’Australia.

Un’anticipazione temporale, rispetto all’ordine previsto dal calendario, dettata dai diversi tempi richiesti dal regolamento per l’indicazione delle mescole, tra Gran Premi europei (8 settimane prima dell’evento) ed extra-continentali (14 settimane prima).

Anche il Gran Premio di Monaco si disputerà con le mescole più morbide in assoluto della gamma 2019: C3, C4 e C5. Sarà il debutto in pista, in un week end di gara, per il composto C5, corrispondente di fatto alla Hypersoft del 2018, sebbene rivisto nelle caratteristiche.

Novità che non emergeranno certo a Montecarlo, viste le peculiarità del circuito e l’insussistenza storica di ogni fenomeno di  blistering sulla gomma. Mescola C5 destinata a raccogliere praticamente la totalità delle preferenze, vista l’esigenza di massimizzare l’aderenza meccanica nel Principato su qualsiasi altra necessità tecnica.

Su altre piste, come potrà accadere a Zeltweg e Singapore, ad esempio, si dovrebbero apprezzare meglio gli sforzi compiuti da Pirelli per sviluppare un composto caratterizzato da minori picchi di temperatura, una maggiore stabilità nel suo funzionamento e il contenimento dei fenomeni di blistering.

E’ lo sviluppo di bolle al di sotto del battistrada, per eccesso di temperatura, che porta al distacco di frammenti di battistrada e condiziona la prestazione.