Lewis Hamilton ha confermato, anche dopo la gara in Bahrain, come le scelte aerodinamiche dettate dalla FIA non abbiano modificato lo scenario in corsa. Seguire un’altra monoposto continua a essere problematico, specialmente per gli effetti nocivi sulle gomme.

Fronte Federazione, chi ha guidato la Commissione monoposto nel porre un argine alla tendenza tecnica dei flussi d’aria che investono la monoposto, guidati per aggirare esternamente le ruote anteriori - con l’incremento esponenziale delle turbolenze nelle quali si trova a correre una monoposto che segue -, dà il proprio punto di lettura delle norme 2019.

REGOLAMENTI, UN FRENO ALL'OUTWASH

Nick Tombazis lo ritiene un punto intermedio, verso regolamenti 2021 che dovranno produrre un radicale miglioramento delle condizioni di corsa tra due monoposto a distanza ridotta tra loro. Le norme sono state pensate per far rientrare un po’ l’effetto outwash e rendere più semplice per le macchine correre vicine tra loro.

L’obiettivo di gare più ravvicinate nella lotta è stato perseguito anche attraverso le modifiche all’ala posteriore, più larga e profonda. Per tanti versi si è trattato di una scommessa certa, sapevamo avrebbe aumentato l’effetto del DRS e consentito a una macchina di avvicinarsi a quella davanti più facilmente”.

SORPASSI +50%

Sul punto, tutti concordi: FIA, piloti, team. Il DRS ha una sensibilità nettamente superiore che in passato. Così, il dato percentuale dell’incremento dei sorpassi, non può leggersi esclusivamente con l’incremento numerico. Andrebbero “pesati” per qualità delle manovre.

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“Alcune simulazioni mostravano un incremento dei sorpassi del 10%, a pari sviluppo della gara. In altre gare, le stesse simulazioni prevedevano un incremento più marcato, fino al +50% dei sorpassi. Simulazioni tra macchine con i regolamenti di quest’anno in gare dello scorso campionato.

Non ci aspettavamo miracoli nella prima gara in Australia, in generale si tratta di un passo nella giusta direzione sul fronte aerodinamico, aggiunge Tombazis, nell’analisi sulla pubblicazione della FIA, Auto.

TENDENZE OGGETTO DI STUDIO

Aver semplificato il disegno delle paratie esterne dell’ala anteriore e vietato le appendici a sbalzo, non ha fermato le squadre nella ricerca di effetti di aggiramento esterno dei flussi alle ruote anteriori, evidenti nelle soluzioni tecniche di Ferrari, Toro Rosso e Alfa Romeo. Tendenza approfondita, con diversa estremizzazione, anche da altre squadre.

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Tombazis ribadisce come le soluzioni 2019 non siano state pensate per essere risolutive del fenomeno delle turbolenze scaricate sulle monoposto che seguono e spiega: “A Barcellona abbiamo visto delle tendenze progettuali e sono convinto che le squadre proveranno le soluzioni altrui in galleria e al CFD.

Perciò, spero che se dovesse esserci un delta di prestazione iniziale dovuto a certe parti della macchina, si arrivi relativamente in fretta a una convergenza un po’ più semplice.

Ci sono certe cose, osservando determinate soluzioni, che avremmo potuto fare diversamente nei regolamenti, è sempre così.

Nel complesso, sono soddisfatto della direzione persa dalle caratteristiche aerodinamiche. Non siamo giunti a destinazione, però se non avessimo affrontato questo processo e fossimo stati qui a scrivere le norme 2021, ci saremmo trovati in una posizione decisamente più debole.

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