Tre gare, terza doppietta della Mercedes. Un 3-0 che non ammette repliche e in casa Ferrari fa male, anche perché si è vista una SF90 in difficoltà, incapace di rispondere alla velocità delle W10.

C’è tanto lavoro da fare a Maranello sulla monoposto, ma anche sui piloti. Leclerc ha accettato con molta maturità, dimostrata nel commento post gara, la scelta strategica che lo ha penalizzato, ma il suo muso lungo parlava da solo.

Atteggiamento apprezzato da Binotto: “Sicuramente mi fa piacere, dimostra maturità da parte sua oggi che, in qualche modo, la sua gara è stata compromessa”.

Leclerc: "Non mi sento sacrificato"

Il team principal, poi, spiega il sacrificio: “In quel momento dovevamo provarle tutte. Le Mercedes guadagnavano qualche decimo a ogni giro e abbiamo provato a dare spazio a Seb per vedere quale poteva essere il suo ritmo. Ci è sembrata la scelta giusta”. Che non ha pagato.

Gran Premio della Cina: Analisi gara

Inizio di campionato in cui la Rossa resta un rebus dal punto di vista della prestazione, tornata alle stesse difficoltà viste in Australia. Come se l’anomalia sia stata la velocità mostrata in Bahrain. “L’inizio di campionato ci mostra - prosegue Binotto - come ogni gara faccia storia a sé. Oggi le Mercedes erano più forti, hanno confermato il vantaggio che avevano in qualifica di circa tre decimi a giro. C’è ancora molto da migliorare, dobbiamo affrontare le gare con la convinzione di poter combattere ogni volta, senza farci prendere dalla delusione del momento".     

Ora, dunque, testa alla prossima: “Ci prepariamo per Baku, un cittadino dove troveremo condizioni di pista ancora una volta diverse. Ora torniamo a Maranello, per capire cosa non ha funzionato e cercare di correggerlo”.