Certamente la bella pole position conquistata al sabato faceva sperare qualcosa di più a Valtteri Bottas nel GP cinese, ma tutto si è deciso al via per un eccessivo pattinamento delle ruote motrici. Dopo i consueti ringraziamenti a tutta la squadra per il lavoro svolto, lo stesso pilota finlandese spiega meglio la questione così: «Da un lato è bello vedere che la squadra ha massimizzato ogni singola opportunità riuscendo a ottenere tre uno-due di fila. Ma per me personalmente oggi è stato un po' deludente, visto che ero in pole: ma ho perso la gara all'inizio. C'è una linea bianca per terra appena fuori dalla casella di partenza, ho avuto del "wheelspin" quando ci sono passato sopra e così ho perso la posizione su Lewis. In questo sport contano i dettagli, e sfortunatamente questo dettaglio ha deciso il resto della gara».

Una situazione che riporta alla memoria quando, nel GP di Monaco del 1977, John Watson con la Brabham-Alfa partì male dalla pole position per aver posizionato la macchina con le ruote posteriori sulle strisce pedonali. In ogni caso, Bottas cerca di vedere anche il "bicchiere mezzo pieno": «Sul lato positivo, qui a Shanghai abbiamo avuto un passo gara molto più buono che in Bahrain. Inoltre in campionato resto in ottima posizione, per cui devo solo continuare a spingere». Naturalmente dovrà farlo fin dal prossimo GP in Azerbaijan, e al riguardo specifica: «Questa pista è davvero particolare nel suo layout, per cui la prossima gara a Baku sarà una sfida molto diversa. Quindi tra due settimane potremmo trovarci nuovamente con una situazione molto interessante». Insomma, nemmeno dopo tre doppiette è lecito dare tutto per scontato, secondo Valtteri: speriamo, per il campionato, che sia davvero così.