Tre gare e un bottino pieno per Mercedes, per chiara manifestazione di superiorità in due occasioni e un gradito omaggio dell’affidabilità ferrarista.

Più Toto Wolff prospetta scenari al limite del catastrofico, leggi il presunto maxi-vantaggio della SF90 sui rettilinei di Shanghai che avrebbe dovuto amplificare la competitività vista in Bahrain, più il film della domenica manda in scena un copione favorevole alla W10.

SCELTE COMPRENSIBILI MA RISCHIOSE

Sul tema della gestione dei piloti, Toto sin dall’inverno prendeva posizione segnalando i rischi in mano a Mattia Binotto sull'attribuzione di status preferenziali nel rapporto tra Vettel e Leclerc.

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In tre gare del 2019 si è registrato il “mantenere le posizioni” dettato Melbourne e dettato dalla logica. Il sorpasso pulito di Leclerc, lampante per la velocità superiore rispetto a Vettel, in Bahrain. Il “prova a prenderli” (i due Mercedes) di Shanghai, senza esito, offerto a Vettel.

Toto Wolff guarda alla chiamata operata domenica dalla Ferrari e avvisa: E’ una situazione insidiosa perché vorresti che la macchina più veloce vada a caccia dei tuoi avversari e Sebastian ha detto di avere la macchina più veloce in quella fase di gara e hanno invertito le posizioni. È qualcosa che comprendo.

Quando inizi a fare queste cose, diventa molto complicato, crei un precedente e apri un vespaio. Potresti dover effettuare la chiamata a ogni gran premio, che la macchina dietro può andare più veloce

Non è una situazione facile e ci siamo passati con Nico e Lewis e con Valtteri anche”, dice a motorsport.com.

QUESTIONE DI PILOTI ALFA

Gestione dei piloti che, fronte Mercedes, ha vissuto nel GP di Cina la chiamata contemporanea al box di Hamilton e Bottas, per proteggere Valtteri dal rischio sorpasso dopo i pit di Verstappen e Vettel ma, al tempo stesso, non offrire il vantaggio al finlandese di un undercut su Hamilton al secondo pit.

Bottas che avrebbe voluto provare una strategia differente, sapendo di essere "condannato" a seguire Lewis con una tattica fotocopia. I rischi di andare su una scelta diversa, però, troppo alti, come ammesso dallo stesso Valtteri a fine gara.

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E Wolff ha commentato: “Oggi ci siamo trovati nella condizione in cui entrambi spingevano a fondo, prendendo rischi potenzialmente in grado di non far concludere la gara. Non è solo un problema Ferrari, la gestione dei piloti: ogni squadra ha questo problema se hai due piloti alfa.