Quattro vittorie e 6 pole position nelle ultime 9 edizioni, numeri che avrebbero potuto dire di 5 successi se non fosse accaduto il clamoroso incidente del 2016 tra Hamilton e Rosberg in curva 4. Il Gran Premio di Spagna, il circuito di Barcellona, è terreno di caccia grossa per Mercedes. Arriva da leader incontrastata delle due classifiche mondiali, può inanellare un sensazionale 5 su 5, con un week end perfetto.

La Ferrari proverà a interrompere la striscia di vittorie con una SF90 evoluta, nell’aerodinamica e nella power unit, mossa anticipata per ricercare prestazione in ogni area. Rifarsi ai riscontri dei test vuol dire individuare la Rossa come favorita. Ma quattro gran premi del 2019 hanno scritto un altro copione rispetto alle previsioni della vigilia. Mercedes resta la macchina da battere, a dispetto delle parole di un Toto Wolff che ridimensiona la portata del vantaggio misurato sulla concorrenza.

TOTO RIDIMENSIONA LA FORZA ARGENTATA

I risultati sembrano disegnare un quadro relativamente nitido, la verità è che sono troppo lusinghieri. La prestazione nelle prime quattro gare ha vissuto oscillazioni, avevamo la macchina più veloce in Australia e Cina ma abbiamo vinto in Bahrain grazie alla nostra affidabilità quando eravamo indietro in termini di velocità.

GP Spagna, Vettel e Leclerc con una Ferrari evoluta

E, sebbene il passo gara sia stato buono in Azerbaijan, non siamo stati mai in grado di costruire un margine davvero di tranquillità sui nostri avversari. Non c’è compiacimento sulla nostra situazione perché sappiamo che non è davvero rappresentativa dell’equilibrio delle forze finora.

DUBBI ASSAI RELATIVI

Ok, non sarà così straordinariamente superiore a tutti gli altri ma non ha mancato un appuntamento. “Nessuno avrebbe pronosticato quattro doppiette Mercedes consecutive dopo i test invernali. Ma siamo qui con 173 punti nelle prime 4 gare, un risultato notevole che è anzitutto la testimonianza dell’incredibile lavoro di ogni componente della squadra”, riconosce Wolff, che riesce a strapparti un sorriso, quando racconta – chissà poi quanto ci creda davvero – come “nonostante un buon inizio di campionato restiamo piuttosto scettici sulle nostre prestazioni”. Credibile, invece, il “sappiamo di avere alcune aree nelle quali possiamo e dobbiamo migliorare”.

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Da relegare all’auspicio, dei tifosi soprattutto: “Il prossimo passo ci porta a Barcellona, dove i nostri avversari sono stati straordinariamente veloci nei test invernali, perciò il GP di Spagna sarà tutt’altro che facile”.

LEWIS vs VALTTERI 

Guardi all’interno del box Mercedes e trovi un Valtteri Bottas in forma smagliante, determinato e ricompensato come merita dalle due vittorie ottenute finora. Ricordi, poi, il cruccio di Hamilton, ad ammettere come a Baku, in partenza, abbia usato modi troppo gentili.

Così, dovessero mancare, ancora, gli avversari, occhi puntati sulla sfida interna, su una qualifica che a Barcellona dovrebbe “naturalmente” riportare Lewis alla massima espressione, dove Valtteri ha trovato curve amiche e interpretato magistralmente gli angoli retti di Baku.

“Ci aspettiamo un fine settimana difficile e competitivo, con i nostri avversari e anche tra i nostri piloti. Tutto è ancora assolutamente in palio e continueremo a tenere i piedi saldamente per terra”, conclude Toto Wolff.