Al termine della conferenza stampa riceve in regalo un cubo di Rubik, metafora dell’enigma SF90, di una monoposto veloce nei test invernali e, soprattutto, con le sensazioni giuste trasmesse ai piloti.

Poi, il via del mondiale e impressioni lontanissime dalle convincenti prove di Barcellona. Sebastian Vettel e la Ferrari lavorano per ritrovare quello smalto, da venerdì si valuteranno gli aggiornamenti aerodinamici, insieme alla power unit evoluta e lanciata nella mischia in anticipo sul programma di sviluppo.

PIÙ FACILE RISOLVERE IL CUBO

“Il cubo di Rubik è più semplice, bastano 2 minuti. Abbiamo tantissime persone intelligenti, questa sarà una pista interessante per noi, la macchina ha funzionato benissimo nei test invernali, vedremo come andrà. Stiamo lavorando con tutte le forze per rendere la macchina la più veloce sulla griglia”, racconta Seb al giovedì del Montmelò.

Dice di un morale alto all’interno del team, il distacco nelle due classifiche iridate non spaventa. Il recupero è una necessità espressa con l’ovvietà del miglior Boskov, quando commenta: “Sappiamo d’essere dietro, a questo punto della stagione non importa tanto quanti punti sei dietro, dobbiamo iniziare a fare più punti, più tardi lo faremo peggio si metteranno le cose. Prima lo faremo meglio andrà”.

Ecco, servirebbe tenersi dietro le Mercedes e il banco di prova è tra i più difficili e favorevoli alla W10. Ritrovare lo smalto invernale, segnare l’inversione di tendenza, può diventare la chiave di una fase europea del mondiale decisiva.

VELOCITÀ E GUIDABILITÀ DA TROVARE

“Speriamo di migliorare la macchina, abbiamo portato qualche nuovo pezzo già a Baku, ci sarà un nuovo set di aggiornamenti qui. Vogliamo rendere la macchina più veloce, qua e là è stata discreta ma non sufficiente per renderla una macchina da prima fila a ogni GP.

Sappiamo di avere una monoposto forte, abbiamo faticato finora, abbiamo bisogno di entrambi i fattori: velocità e guidabilità.

Ogni anno è diverso, il morale è alto, il team è in ottime condizioni, veniamo qui con molta fiducia per i pezzi e il nuovo motore, abbiamo cose nuove che pensiamo potranno aiutarci a essere più veloci”.

Si stava meglio un anno fa, quanto a risultati ottenuti, eppure Sebastian assicura come il morale della squadra, oggi, sia migliore rispetto al 2018.

CAPIRE LA SF90 QUESTIONE DI DETTAGLI

Dagli aggiornamenti dovrà arrivare la soluzione alle difficoltà nel far funzionare le gomme, dovrà arrivare la prestazione in curva che manca per sfidare Mercedes. Vettel si rifà alle impressioni avute nei test invernali, per spiegare come “la macchina era andata molto bene nei test. Siamo arrivati in Australia e abbiamo faticato, le prime 4 gare la macchina ha dato in certe occasioni ottime sensazioni, in altre non le ha date.

Stiamo cercando di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle per cercare di capire la macchina, è una questione di dettagli, cercare di capire in modo sempre più approfondito, di migliorare per far si non si ripetano le sensazioni negative.

Ricordo le sensazioni avute mesi fa, sarà interessante vedere se riusciremo a ripeterle. Se ce la faremo a tornare a quel livello, saremo molto competitivi”