Problema alla linea di alimentazione pneumatica del motore: questo il problema che ha ammutolito la SF90 di Vettel in Q2. I meccanici, smontato il cofano, si sono affannati sulla bancata di sinistra della vettura, per provare a rimettere in pista il tedesco almeno per un tentativo in Q3, ma non c’è stato nulla da fare.

Vettel, in un weekend in cui, sulla prestazione secca, si è rivista la Ferrari del Bahrain, senza complessi di inferiorità rispetto alla W10, non ha potuto far altro che, scendere dalla macchina, abbracciare uno per uno i suoi meccanica e guardare il compagno di squadra firmare una pole strepitosa.

In virtù delle 5 posizioni di penalità date a Magnussen per aver sostituito il cambio, Vettel partirà dalla nona posizione… Sicuramente non quella che avrebbe voluto.

Non sono arrabbiato - Ha commentato - Non credo di avere motivi per essere arrabbiato. Non è colpa di nessuno, si è rotto qualcosa che non si sarebbe dovuta rompere e dobbiamo capire il perché. Non sono arrabbiato con nessuno, ma in una giornata come questa fa male perché la macchina valeva la pole… Per la situazione in cui eravamo ieri, abbiamo reagito e stavo trovando il ritmo. Mi stavo preparando per il successivo tentativo in Q2 e per la Q3, ma non è andata così”.

Delusione, mitigata dal risultato di squadra: “Sono contento per il team, tutti hanno dato tutto, è importante che l’altra Ferrari sia andata bene e Charles sia in pole. Speriamo in una buona opportunità. Siamo in top ten e domani speriamo che Charles mantenga la posizione e io di avvicinarmi il più possibile”.

Per avvicinarsi, la Ferrari punta a una strategia diversa rispetto agli altri team. La qualifica è avvenuta con le gomme dalla mescola più morbida: rischio calcolato? “Siamo convinti, perché pensiamo sia la gomma migliore per la gara e per la partenza”, ha concluso Vettel.