Con una Mercedes non pervenuta e un pilota in testa, partito dalla pole, la Ferrari ha accarezzato il sogno di tornare a vincere una gara.

Verstappen ha, però, trasformato il sogno in un incubo. La ruotata con la quale l’olandese ha terminato la manovra di sorpasso su Leclerc farà discutere. Quello che è successo in Canada è ancora vivo nel ricordo del Cavallino Rampante e Binotto fa appello proprio a quel regolamento che, a Montreal, aveva punito Vettel.

“Non provo rabbia - Ha dichiarato - Perché siamo ancora under investigation e al contrario siamo fiduciosi e in attesa del riscontro dei commissari. Il regolamento parla chiaro, “Causing a collision and forcing a car out of the track”, gli elementi sono limpidi”.

I piloti sono, dalle 18, in race direction con i giudici e si aspetta la decisione, ma dopo i precedenti, Binotto sottolinea come la Ferrari tenga il punto: “Dopo il Canada ne abbiamo parlato tanto, è ora di cambiare l’approccio ma i regolamenti sono questi. Ci sono tutti gli elementi per una decisione semplice, aspettiamo l’esito. Uno vorrebbe poter veder battaglie, poterle accettare, un conto sono i regolamenti attuali”.

Poi, sulla gara, ha commentato così la differenza di prestazioni che ha permesso a Max la rimonta dopo la partenza ficcata: “Il ritmo di Verstappen si è visto presto quando ha cambiato gomme, montando le dure. Charles ha fatto una bellissima gara.  Dispiace anche per Seb, c’è stato un problema con la radio e i meccanici si sono visti rientrare la macchina, senza aver sentito tutti la chiamata. Seb con le gomme dure ha attaccato, non era una strategia voluta a tavolino, è stato frutto della situazione per come si è costruita. Aspettiamo, è un po’ un peccato, per noi è importante aspettare la decisione. Speriamo non influenzi essere qui, le regole sono regole”.

Poi conclusione sulla Mercedes non proprio in forma al Red Bull Ring: “Noi l’abbiamo vista vulnerabile in Bahrain, a Baku, in Canada. La pista non gli si è adattata, siamo convinti di non mollare mai, ogni weekend è una gara da raccontare. I giudici devono essere esterni ai fattori, devono giudicare per quel che ritengono giusto, rispettiamo le decisioni dei giudici. I regolamenti sono chiari, spero non guardino troppo fuori dalla loro camera…”