Sono mancati 2 giri per firmare un week end prefetto e la prima vittoria stagionale. Segnali di ripresa in Ferrari, la SF90 ha introdotto affinamenti nell’aerodinamica dell’anteriore a Spielberg, dettagli micro, come il perfezionamento delle branchie appena dietro i supporti dell’ala anteriore, con un nuovo profilo esterno e parallelo al terreno, abbinato a turning vanes sotto il muso con una soffiatura supplementare.

Componenti di quel percorso di verifiche e componenti da testare anticipato prima del Gran Premio d’Austria da Mattia Binotto. Le caratteristiche del circuito erano, sulla carta, più favorevoli alla SF90 di quanto non lo fossero quelle del Paul Ricard.

Sterzi a parte: Sviliti da Cavalieri del Rischio a cavalieri del fischio

Adesso ad attendere c’è Silverstone, un termometro inequivocabile per rilevare i progressi ottenuti dall’impegno prodotto in fabbrica, su circuiti dove il carico aerodinamico e la prestazione in curva diventano centrali. Arriveranno altri particolari evoluti, sarà, il GP di Gran Bretagna, una cartina di tornasole per leggere i miglioramenti del progetto SF90.

SPIELBERG FAVOREVOLE, MONOPOSTO IN CRESCITA

Dopo la gara, Binotto ha fatto il punto sullo stato della competitività Rossa. Il Red Bull Ring può catalogarsi tra le piste “amiche”, come può esserlo Hockenheim, a brevissimo termine. “Sono sicuramente piste che ci favoriscono”, ha detto Binotto a Sky, sulla prestazione ottenuta in Austria.

“E’ altrettanto vero che, nelle ultime 3 gare, abbiamo fatto 2 pole; una macchina che si dimostra in assoluto abbastanza competitiva. Ci saranno piste che saranno più difficili per noi. Lo era il Paul Ricard e lo sapevamo, ma anche lì sono stati fatti dei passi avanti rispetto a Barcellona.

Noi stiamo continuando a sviluppare la nostra macchina, convinti di avere preso la strada giusta. Anche qua abbiamo portato degli aggiornamenti che hanno funzionato bene e ci hanno permesso di fare un bellissimo week end e una bellissima pole.

Binotto: "In Canada avevamo ragione noi"

Affronteremo le prossime gare con lo stesso spirito, ogni pista è diversa, insomma, vedremo le prossime”.

DISAPPUNTO GOMME

Il team principal non ha mancato di sottolineare, ancora una volta dopo le parole di venerdì, il disappunto Ferrari per il no registrato sulla richiesta di tornare alle gomme con battistrada 2018: “Sulla scelta delle gomme sono davvero dispiaciuto, credo fosse un’occasione per tutti. Altri team hanno dimostrato, ancora una volta, di guardare al proprio interesse”.