L’idea di un ritorno dei rifornimenti in gara è stata lanciata dal presidente della FIA nel week end di Silverstone. La nuova era della Formula 1, dal 2021, dovrebbe riportare una caratteristica vista come rapida via a un alleggerimento parziale delle monoposto e una quota superiore di imprevedibilità.

Le prime reazioni, di piloti e team principal, sono state all’insegna di un moderato interesse. Tutto va discusso senza posizioni preconcette, secondo Toto Wolff. Per Guenther Steiner, un eventuale ritorno dei rifornimenti in gara andrebbe fatto senza introdurre ulteriori meccanici nelle operazioni del pit.

Resta il punto dei costi da sostenere, sul quale Jean Todt ribatte puntando il dito verso i motorhome delle scuderie. Resta, soprattutto, lo spauracchio di ciò che hanno rappresentato in passato le gare con operazioni di rifornimento in gara: una riduzione degli azzardi in pista per sfruttare al massimo il potenziale di strategie diverse.

F1 2021, regolamento e norme a prova di furbi

“Possiamo ancora apportare cambiamenti positivi in vista del 2020 però l’attenzione principale l’abbiamo sul 2021, quando avremo un’opportunità unica di lavorare insieme per preparare un gran futuro”, dice Jean Todt intervistato da Sky Sports UK. Sui rifornimenti in gara, Todt ha proseguito: “Il titolo che ne è venuto fuori è stato il mio suggerimento sull’analisi dei pro e dei contro dell’introduzione dei rifornimenti. Non dico che verranno introdotti, dobbiamo fare uno studio approfondito”.

TUTTI RIUNITI A GINEVRA

FIA, F1, squadre, gommista e rappresentanti dei circuiti, attesi oggi a un incontro a Ginevra per discutere ancora delle scelte da compiere sul futuro della categoria. Incontro al quale parteciperanno anche i piloti, rappresentati dalla GPDA con Romain Grosjean, e i commissari della FIA, per discutere della necessaria, maggiore, libertà di gareggiare e dell’intervento dei commissari sugli episodi di gara.

Dalla Formula 1 dei prossimi anni, il presidente della FIA vorrebbe minori certezze granitiche, compresi i livelli di affidabilità raggiunti: “Quel che dobbiamo cambiare è creare maggiore imprevedibilità. Lo dicevo a Chase: se prendi i primi 5 piloti in classifica, dopo 9 gare hanno il 100% di affidabilità per gare concluse. Le macchine sono troppo affidabili, quindi se vogliamo maggiore imprevedibilità dobbiamo avere macchine meno affidabili, abbiamo reso le cose 'troppo perfette' per certi versi”.