Sebastian Vettel va in vacanza con il podio preso negli ultimi giri del GP d’Ungheria. Non è facile, però, guardare il bicchiere mezzo pieno con il terzo posto dell’Hungaroring. Entrambe le Ferrari sono state le uniche vetture a non essere doppiate da Verstappen e Hamilton e hanno chiuso il GP con un distacco di quasi 1 minuto.

Di più non si poteva fare, le prestazioni della SF90 non sono state all’altezza dei primi per tutto il weekend, ma questa gara emette già due verdetti a metà campionato: Hamilton ha il titolo in tasca, la Red Bull va considerata la seconda forza del campionato.

"Il podio per me è un contentino - Ammette Vettel - C’è stata un'opportunità e l'ho colta. Ma è chiaro che non avevamo il passo per tutto il weekend".

Il sorpasso fatto su Leclerc ha il sapore del voler chiarire i rapporti di forza in squadra. Per la sesta volta il monegasco si è qualificato meglio del tedesco al sabato e sarebbe andato agilmente lui a podio se non avesse avuto problemi di consumo di carburante. Leclerc, per portare la macchina al traguardo, ha dovuto alzare il piede, permettendo il recupero di Seb e il sorpasso di forza, deciso, all’interno della Curva 1:  "Ero in quarta posizione  - racconta - e non avevo nulla da perdere - Abbiamo fatto uno stint lungo e alla fine avevo una gomma più veloce per superare Leclerc”.

Ora vacanze, ma non c’è tempo per riposarsi: ”Sarà una pausa molto impegnativa, penso che nessuno di noi si potrà riposare a livello mentale Speriamo di ricaricare le batterie e di portare nuove idee".

Perché vanno preparate al meglio Spa e Monza. Due piste, sulla carta, favorevoli alla Rossa sulle quali bisognerà raccogliere qualcosa di più di un terzo posto per non mandare in archivio il 2019 alla voce “stagione fallimentare”.  ”Sulla carta sembrano piste favorevoli - Conclude Vettel - ma non so gli altri team che aggiornamenti porteranno. Dovremo continuare a battagliare e sicuramente ci saranno piste migliori per noi ma dobbiamo migliorare".