Pochi giri di parole, Sebastian Vettel è il grande sconfitto (o deluso fate voi) delle qualifiche del GP d’Italia. Era il più veloce in pista e lo dimostra l’1:19.457 fatto nel primo run della Q3 senza nessuno a tirargli la scia… Eppure si ritrova a partire quarto, in seconda fila.

Questo perché Seb ha fatto la sua parte, tirando Charles nel primo run, ma nel secondo la situazione di caos creatasi in pista ha mandato all’aria tutti i piani. I piloti sono usciti tardissimo, con Hulkenberg e Stroll estremamente lenti a fare da tappo: Vettel, dall'abitacolo della sua SF90 si è sbracciato, invitando chi gli stava davanti a muoversi, senza successo.

Passate le macchine davanti, spinto anche via radio dal suo ingegnere, che lo invitava ad aumentare il ritmo visto il rischio concreto di prendere bandiera, ha poi dovuto rallentare nuovamente per aspettare una scia, senza era impossibile migliorarsi, ma qui è successo il disastro che ha compromesso la qualifica del 4 volte Campione del Mondo.

Infatti, nel secondo run, era Leclerc a dover stare davanti a Vettel, cosa che non è successa perché prima il monegasco si è trovato dietro dopo la confusione alla prima variante, poi si è messo davanti al compagno di team troppo tardi, quando oramai non c’era più tempo.

E la delusione di Vettel è comprensibile oltre che palpabile: “Era inutile mettersi davanti così tardi, doveva esserlo fin da subito. Sono contento della macchina, era ottima, la qualifica è andata bene, ho fatto un ottimo giro, ma non avevo la scia e questa è stata la differenza tra l'essere in pole e il non esserlo."

"Credo che non abbiamo eseguito quello che avevamo pensato - Ha proseguito - Ad ogni modo è un buon risultato per il team, vediamo cosa riusciremo a fare domani".

Perché, visto il ritmo messo in mostra, Vettel resta fiducioso: "Sarebbe sto più semplice se fossi partito più avanti, ma la situazione è questa. La sensazione è buona, credo di aver fatto un buon giro, però nessuno mi ha dato la scia... Oggi sono stato un po’ in solitario..."