Solitamente quando ottieni il secondo tempo in qualifica per soli 39 millesimi di distacco, recrimini un po' perché "sarebbe bastato poco" e per una qualche sbavatura di guida. Nel caso di Lewis Hamilton a Monza, invece, c'è di più: «Sono stato sfortunato quando Kimi si è girato proprio davanti a me – spiega parlando del testacoda di Raikkonen alla Parabolica proprio alla fine del giro cronometrato del primo run – per cui ho alzato un po' il piede». Nell'occasione l'inglese ha perso qualcosa come un paio di decimi, almeno se paragonassimo il suo intertempo di 26"4 contro i 26"2 segnati in Q2: abbastanza per poter ragionevolmente pensare che la pole fosse del tutto a "portata di piede".

Comunque Lewis non se la prende: «Non abbiamo ottenuto la pole position, ma alla fine la Ferrari è decisamente forte qui e Charles ha fatto un ottimo lavoro, oggi». Per quanto riguarda invece lo strano finale delle qualifiche: «La fine delle Q3 è stata un po' "anti-climax": non siamo riusciti a fare l'ultimo giro, che di solito è una delle parti più emozionanti di un weekend di gara».

Anche in quella fase, Hamilton confidava di poter fare molto: «Avevo ancora qualcosa nella macchina, come velocità, ed è stato deludente non aver avuto la possibilità di tirarla fuori nel giro finale e vedere chi ne avesse veramente di più. Comunque va bene essere in prima fila a separare le due Ferrari: insieme (a Bottas, ndr) abbiamo una buona possibilità come squadra di contrastarli, ma vedremo domani».