Due vittorie non valgono un Mondiale, ma servono a raddrizzare una stagione. Soprattutto se arrivano su piste simbolo della F1. Soprattuto se si vince a Monza, travolti sotto al podio dalla marea di tifosi della Ferrari.

E per come è maturato il successo, i bocconi ingoiati in una stagione passata a vedere gli altri vincere, sono diventati di colpo meno amari.

“Sono gare che credo rimangano - Ha detto Binotto a Sky Sport F1 - Leclerc, giro dopo giro l’ha costruita e difesa. Avevamo detto che avremmo venduto cara la pelle e l’abbiamo fatto”.

In pista Charles è stato imbattibile, anche grazie alla scelta del muretto. Mettere le gomme bianche, puntando sul degrado delle gialle montate sulle monoposto Mercedes si è rivelata la mossa vincente. “E’ stata la scelta più bella, quella di usare le gomme bianche, quando gli altri hanno scelto le gialle. Sapevamo che nei primi giri ci saremmo dovuti difendere con i denti, ma alla fine ci hanno dato la possibilità di respirare. Charles è stato bravissimo. Abbiamo avuto il coraggio di scegliere questa strategia e attuarla. I ragazzi sono stati bravissimi, ce la siamo meritata”.

Vittoria meritata ed emozionante. La prima a Monza da team principal non si scorda mai: “Sicuramente emozionante, qualche lacrima mi è venuta durante l’Inno, era tanto tempo che non si vinceva a Monza. Speriamo di ripeterci spesso”.

Il talento di Leclerc è sotto gli occhi di tutti e Binotto conclude godendosi il suo pilota, ma frenando giustamente gli entusiasmi: “Se è nata una stella? Ancora presto per dirlo. La stella è nata 21 anni fa, lui sta crescendo gara dopo gara e sta dimostrando quel che vale. Noi investiamo su di lui e lui su di noi. In futuro vogliamo creare qualcosa di unico".