Continuano a trapelare indiscrezioni, dall’ospedale George Pompidou di Parigi, dove lunedì scorso si è recato Michael Schumacher, trasportato dalla residenza in Svizzera al centro presso il quale si sarebbe sottoposto a un trattamento seguito dal professore Philippe Menasché, specialista in cure con cellule staminali.

La notizia, diffusa dal giornale Le Parisien, non ha registrato commenti né tantomeno smentite da parte della famiglia del campione tedesco.

Famiglia che ha sempre chiesto il rispetto della privacy e mantenuto il più stretto riserbo sulle condizioni di salute di Schumacher. La totale assenza di informazioni ufficiali dà spazio e rumours, voci, che emergono in questi giorni dalla struttura presso la quale si trova Schumacher e, secondo Le Parisien, destinata a essere lasciata nella giornata odierna.

Indicazioni da prendere con la massima cautela, quelle carpite ad alcuni infermieri, a indicare uno Schumacher cosciente e ricoverato nel reparto di cardiologia.

Parole che, a ben vedere, non aggiungono molto a quanto già emerso, né possono raccontare in modo completo le condizioni di salute di Schumacher.

Appena lo scorso luglio, il presidente della FIA Jean Todt ha confermato di aver seguito alcuni Gran Premi in televisione accanto a Michael, chiarendo però come “la nostra amicizia non può essere uguale a come era prima dell'incidente, dato che non c'è più la stessa comunicazione che avevamo prima. Ma Michael continua a lottare, e con lui la sua famiglia".

Todt indicato tra quanti hanno fatto visita a Schumacher in questi giorni di ricovero presso il centro George Pompidou, tappa della lunga lotta del Campionissimo di Kerpen.