Una sessione, la prima di prove a Yas Marina, che non va presa troppo indicativamente, vuoi per il fatto che le condizioni per qualifiche e gara saranno differenti, vuoi per la pista che migliorava di continuo. Comunque davanti troviamo anche stavolta le Mercedes, con Hamilton che ha segnato 1'42"869 mentre Rosberg sta a 0"374 senza però essere riuscito a migliorare nell'ultimo tentativo. Seguono le Red Bull con Verstappen a 0"428 e Ricciardo a soli 65 millesimi in più.

Al 5° posto troviamo la prima delle Ferrari con Vettel staccato di 1"136 dal vertice e Perez (6° a 1"286) che si insinua tra il tedesco e Raikkonen, 7° a 1"687. Ben più incoraggianti i tempi di Sainz (8° a 1"816) ed Ericsson (10° a 2"299) fra i quali si pone Massa, 9° a 2"170. Bene anche Celis appena fuori dalla top ten con l'11° tempo, a 2"607 dal vertice: il messicano ha preso momentaneamente il volante di Hulkenberg, mentre King aveva quello di Ocon ed è finito 21°. 

Problemi in questa sessione per le McLaren, con Alonso fermo a lungo ai box e Button stoppato anzitempo, come pure per Kvyat e Grosjean: il russo si è fermato quasi subito per via di una foratura che gli ha impedito di raggiungere i box, mentre il francese ha evidenziato anche stavolta seri problemi di bilanciamento in frenata.

Ricordiamo che trovate qui tutti i tempi delle prove e che la prossima sessione sarà alle ore 14 italiane.

Introduzione

Inizio alle ore 10 italiane (le 13 in loco) per la prima sessione di prove libere in preparazione al GP di Abu Dhabi, 21° e ultimo appuntamento del Mondiale F1 2016. Prove che seguiremo anche stavolta con la nostra cronaca diretta, tra web e Twitter (@autosprintLIVE).

In questa occasione la Pirelli ha messo a disposizione le mescole più morbide della gamma (ultrasoft, supersoft e soft) grazie all'asfalto poco aggressivo e alle temperature serali di gara, dato che il GP si svolge al tramonto. Il tracciato di Yas Marina misura 5.554 metri e presenta 21 curve, con due zone DRS nei rettilinei più lunghi, quelli fra le curve 7-8 e 9-11. Allunghi che favoriscono la penetrazione aerodinamica, quando invece la parte mista del circuito premia la deportanza: di conseguenza l'assetto aerodinamico si pone solitamente a metà strada tra le due esigenze.

Ricordiamo infine che trovate qui la situazione di campionato e che al volante di Force India e Manor avremo, in questa prima sessione, Alfonso Celis e Jordan King.

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