La star incontrastata è lui. Luigi Magno, The Hammer, il solo e unico Lewis Hamilton, sul trono della Formula 1 per la quarta volta è il grande protagonista dello scorso weekend. Campione al termine di una gara anomala, costretto a ripartire dal fondo dopo un contatto con Vettel allo start, taglia il traguardo al 9° posto dopo un entusiasmante duello con Alonso. Ciliegina sulla torta di una stagione in crescendo in cui l’ago della bilancia si è progressivamente spostato dal piatto della Ferrari a quello della Mercedes.

Mentre a Città del Messico va in scena l’atto finale del trionfo Mercedes, in Galles Sebastien Ogier conquista il quinto titolo Mondiale Rally consecutivo mentre Elfyn Evans taglia per primo il traguardo davanti al pubblico di casa. Dopo i quattro campionati vinti con Volkswagen il pilota francese si impone ancora, al volante della Ford Fiesta dell’unico team privato del Wrc. Forse il titolo più bello nella carriera del grande Ogier.  

Una domenica di verdetti anche nel GT Open a Barcellona, con Venturini che regala a Lamborghini il secondo titolo consecutivo nella categoria, al volante della Huracàn GT3 del team Imperiale Racing. Titolo aggiudicato anche nella classe Pro-Am alla McLaren 650S di Balfe-Bell grazie a un doppio podio.

Festa Honda sotto al diluvio in Giappone, dove si corre il terzultimo round stagionale del Wtcc. Norbert Michelisz, mago della pioggia a Motegi, si mantiene in corsa per il titolo grazie alla vittoria nella Main Race, seguita al successo di Chilton nella Opening Race. 

Infine un occhio alle gare di Adria del TCR Europe Trophy: il fine settimana è dominato dall’inossidabile Gabriele Tarquini che, al volante della sua Hyundai i30, conquista pole position, un secondo posto in Gara 1 ed il successo di Gara 2. Senza tuttavia vincere il titolo, dal momento che la Hyundai è ancora provvista di omologazione provvisoria. E la vittoria finale va alla Peugeot 308 Racing Lions di Aurélien Comte.