Non è durata più di tre ore l'apoteosi per la vittoria di Lucas Di Grassi nella gara di Formula E a Città del Messico. Infatti quello che era il secondo successo stagionale (e che gli avrebbe dato il comando del campionato) gli è stato tolto dalla direzione di gara una volta verificato che il peso della sua monoposto del team Abt Schaeffler era a fine gara di 886,2 kg, vale a dire 1,8 kg al di sotto del minimo regolamentare di 888 kg. Così la vittoria passa a Jerome D'Ambrosio che è arrivato sul traguardo solo 1 decimo davanti a Sebastien Buemi, che adesso si trova al comando della classifica generale per 22 punti su Di Grassi. A D'Ambrosio sono stati invece tolti i 2 punti per il giro veloce in gara, avendolo ottenuto tagliando la chicane, e questi sono passati così al terzo classificato Nicolas Prost, che ha guadagnato un'altra posizione (era 5° al traguardo) perché a Loic Duval sono stati aggiunti 15 secondi sul tempo di gara per ripetuti tagli di chicane. Nella prima parte di gara sul circuito di Mexico City (lo stesso che aveva ospitato l'anno scorso il GP F1, ma in versione ridotta a poco più di 2 km) Di Grassi, terzo in qualifica, ha continuato ad occupare tale posizione seguendo come un'ombra il poleman D’Ambrosio e Prost. L’ex pilota di F.1 della Marussia, al 22° giro ha sferrato l’attacco a Prost passando secondo, poi la tornata seguente è rientrato ai box assieme a tutti gli altri per il cambio vettura. Dalla pit-lane, D’Ambrosio è uscito sempre al comando del gruppo con Di Grassi alle spalle mentre Buemi ha scavalcato in uscita garage il compagno nel Renault e.Dams Prost. Subito al giro seguente, Di Grassi ha preso la scia del belga (anch’egli ex Marussia F.1) sul rettifilo di arrivo passandolo con decisione alla staccata della posticcia variante. Dopo di che, ha preso il largo perché D’Ambrosio ha iniziato un lungo e furioso duello con Sebastien Buemi. Lo svizzero del Renault e.Dams, molto nervoso e intento a continue... sbracciate per protestare nei confronti del rivale, ha tentato in tutti i modi di passare il belga, ma ha sempre trovato la porta chiusa. Finché al 28° giro, il già pilota Toro Rosso F.1 ha tentato di affiancare D’Ambrosio davanti ai box, il quale prontamente si è spostato verso destra. Inevitabile il contatto (musetto contro paratia della ruota posteriore destra di Jerome) che ha portato Buemi a scavalcare il pilota del team Dragon tagliando la variante. Via radio sono volati insulti a non finire da parte di entrambi. Buemi sembrava non voler ridare la posizione, poi dopo una tornata e su invito del suo box (rischiava una penalità) l’ha riceduta a D’Ambrosio che ha tenuto il secondo posto fin sotto la bandiera a scacchi. In gara Prost è stato penalizzato con un drive through perché in uscita dai box dopo il cambio della monoposto, ha ostacolato in pit-lane Daniel Abt. Il francese ha così concluso quinto mentre il tedesco, a lungo quinto, a una manciata di chilometri dal traguardo ha sbattuto tutto solo. Ripresa la pista, ha terminato ottavo. Buon quarto, Loic Duval del team Dragon. Gran rimonta di Robin Frijns (Andretti) che da 12° in griglia ha chiuso 6° davanti a Sam Bird (vincitore della precedente prova per il DS Virgin). Weekend da dimenticare per Bruno Senna e Nelson Piquet, finiti fuori pista in qualifica e sempre nelle retrovie in gara. Male anche Jean-Eric Vergne. Sulla squalifica di Di Grassi, il team ha deciso di non ricorrere in appello e il proprietario Hans-Jurgen Abt ha dichiarato: «Non riusciamo a spiegarci cosa sia successo: la macchina era stata pesata già svariate volte qui, e non abbiamo apportato nessuna modifica. Cercheremo di capire per quale motivo non abbiamo raggiunto il peso minimo. In questo momento possiamo solo chedere scusa a Lucas, che ha fatto una gran gara ma non ha avuto il giusto premio. Faremo tutto il possibile per rimediare a questo errore e riportare Lucas a lottare per il titolo». Massimo Costa