“Per un appassionato come me vedere oggi tante Case che presentano una vettura del genere è qualcosa di eccezionale, soprattutto in questo periodo dove è difficile mettere d’accordo tante Case automobilistiche”, così ha detto Dindo Capello, tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e ambassador di Audi davanti allo schieramento delle sei vetture allineate sotto il palco del Palaeventi di Adria, ciascuna in rappresentanza di un diverso Costruttore.

Anche i Costruttori erano presenti sul palco e hanno spiegato il loro impegno nella realizzazione di queste auto da corsa che oggi possono partecipare a centinaia di gare in tutto il mondo. 

“Il progetto TCR ora si è sviluppato in campionati nazionali e regionali L’anno scorso abbiamo avuto 240 gare in 28 paesi diversi”, ha detto Marcello Lotti, che tre anni fa ha “inventato” questa serie.

NUMERI DA RECORD - La nuova stagione del Campionato Italiano Turismo, che si presenta ricca di novità e che punta ad incrementare i numeri già importanti dello scorso anno: ben 1.003.000 contatti in TV per singola gara, 5.332.000 contatti per singola gara sulla stampa, 8.300 presenze sulle pista ad ogni weekend e 874.000 contatti su web e social per ogni appuntamento.

AUDI - “Queste macchine avvicinandosi alle vetture di serie saranno importanti per promuovere il prodotto stradale”, ha detto Dindo Capello. “Da guidare sono performanti, molto più di quelle che si usavano anni fa nel mondiale turismo. Quando le guidi ti senti di dover dominare una macchina da corsa al 100%, che ricorda le categorie superiori”. Alexander Hecker, responsabile progetto RS3 LMS TCR per Audi Sport ha annunciato la partnership con la Girasole di Tarcisio Bernasconi per l’assistenza in Italia.

HONDA - “Spero che nel TCR italiano ci siano sempre più macchine e che sia sempre competitivo, perché credo che sia la categoria del futuro nel turismo, che io ho già vissuto quando era all’apice, con tanta partecipazione delle Case e del pubblico”, ha detto il campione in carica Roberto Colciago, che nel turismo ha vinto quattro titoli italiani, due svedesi, un europeo e un mondiale e che rappresenta Honda.

SEAT - Protagonista della scorsa stagione è stata anche SEAT, che ha conquistato il titolo italiano costruttori. “L’anno scorso abbiamo avuto bei risultati in Italia, grazie a Tarcisio Bernasconi e Seat Motosport Italia”, ha detto Jaime Puig, responsabile del progetto TCR per il Gruppo Volkswagen e capo di SEAT Sport. “Come service quest’anno saremo presenti in tanti campionati nazionali: non si può vincere dappertutto, ma a noi fa piacere che i clienti possano partecipare a 240 gare in tutto il mondo ed essere sempre ai massimi livelli”.  

“Rispetto al mondiale turismo, che è esclusivo per i costruttori, il TCR è aperto ai team, e quindi a più piloti e dà alle auto un futuro più lungo, perché non la loro sorte non dipende da una strategia di marketing delle aziende, ma dai piloti e da quanto tempo vogliono divertirsi con vetture belle come la nostra”, ha detto Jordi Gené, pilota e collaudatore SEAT.

VOLKSWAGEN - Approderà nel TCR Italiano anche la Volkswagen Golf GTI TCR, che lo scorso anno ha conquistato il titolo nella serie internazionale.

 “L’obiettivo di Volkswagen Motorsport è sempre stato quello di essere molto vicini al prodotto di serie e quando Marcello Lotti ci ha proposto il TCR abbiamo pensato subito di promuovere la nostra punta di diamante, che è la Golf GTI”, ha detto detto Sven Smeets, Team Principal di VW Motorsport. “Sono molto contento che l’attività parta anche in Italia, perché so che qui ci sono molti fan della GTI e sia loro che noi ci aspettiamo di vederne tante in pista. L’obiettivo è quello aumentare la nostra presenza e visibilità in pista anche grazie alla partnership con la Girasole”, ha concluso Smeets. Eduard Weidl, Responsabile Motorsport Clienti di VW, ha sottolineato l’ottima cooperazione fra SEAT, Audi e Volkswagen anche per quanto riguarda l’assistenza.

SUBARU - Potrebbe entrare nel lotto del TCR italiano anche la nuova Subaru. “Stiamo lavorando da un anno sulla Subaru TCR” ha detto Michele Agnello, general manager della Top Run. “E’ un progetto molto difficile perché deriva da un quattro ruote motrici. Il nostro punto di forza è il motore, e adesso stiamo ancora lavorando sull’assetto. Per noi è importante essere nel TCR italiano: la Top Run ha partecipato a molti campionati nazionali in passato e puntiamo a tornarci”.

ALFA ROMEO - Infine, c’è la possibilità che nel TCR italiano si schieri anche Alfa Romeo.

Siamo molto piccoli rispetto alle grandi Case che fanno parte di questo campionato, e il nostro progetto TCR è stato molto coraggioso”, ha detto Michela Cerruti, pilota e portacolori della Romeo Ferraris, che si occupa della realizzazione delle Alfa Romeo Giulietta QV TCR. “Lo scorso anno abbiamo iniziato a sviluppare la macchina nel campionato internazionale e oggi è già un prodotto competitivo “.

ACISPORT -  “È un colpo d’occhio davvero spettacolare”, ha commentato Gian Carlo Minardi, Presidente della Commissione Velocità di ACI Sport, “Il Turismo ha da sempre rappresentato una delle categorie più importanti per il nostro automobilismo e credo che la giornata di oggi dimostri che ora sono sempre più vicini i tempi per un pieno ritorno al successo che tutti abbiamo conosciuto e ricordiamo”.

 “Avremo anche quest’anno la diretta televisiva e la copertura della Gazzetta dello Sport e del Corriere dello Sport con una pagina nel post gara”, ha aggiunto Marco Rogano, Amministratore Delegato di ACI Sport. “Pensiamo che il collegamento della serie nazionale con quella internazionale sia il presupposto per il successo, e per rendere più chiaro questo collegamento, da domani il TCR nazionale si chiamerà Italian TCR championship”, ha concluso Marco Rogano.

LA STAGIONE 2017 DEL CAMPIONATO ITALIANO TURISMO TCR  

Adria - 7 maggio        

Misano - 4 giugno        

Monza - 18 giugno       

Mugello - 16 luglio          

 Imola - 10 settembre   

Vallelunga - 24 settembre   

Monza - 22 ottobre