Franciacorta – Il conto alla rovescia per l’inizio della stagione di Seat Motorsport Italia è già iniziato: il primo weekend di gare sarà il 6 e il 7 maggio sul circuito di Adria, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Soprattutto per quanto riguarda la Leon Cupra ST Cup, che prevede una griglia di partenza di 15 vetture, ma tutte da trasformare in poco tempo dalla configurazione stradale in vere e proprie auto da corsa. Lo shakedown per i primi esemplari pronti si è svolto sul circuito di Franciacorta, e la vettura ha ottenuto un grande successo, sia per le prestazioni che per l’affidabilità. A Franciacorta, oltre che dai piloti professionisti delle quattro ruote, la station wagon spagnola è stata provata anche dai piloti delle due ruote Marco Lucchinelli e Marco Melandri e dall’inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa. E tutti coloro che si sono messi al volante della ST – sia i più esperti, che gli “apprendisti” della pista - sono rimasti sorpresi per le prestazioni, la guidabilità e l’assetto preciso. “E’ così stabile che sembra di essere sui binari”, ha detto Edoardo Stoppa, che pure ha poca esperienza in tema di auto racing. 

INSOSPETTABILE - Decisamente insospettabile, dunque, la station wagon che sotto il cofano alloggia un motore 2.0 turbocompresso capace di erogare 300 cv e che per questo può permettersi il lusso di rimanere di serie. Gli interventi dei tecnici si limitano infatti all’abitacolo, con la rimozione di tutto quanto non è strettamente necessario, alle sospensioni, ai freni e allo scarico. E poi chiaramente, c’è il roll-bar e il serbatoio di sicurezza. Una modifica dell’ultim’ora è venuta in mente a Tarcisio Bernasconi, il patron di Seat Motorsport Italia, che ha pensato di sostituire il volante di serie con uno racing, per avere anche l’acquisizione dati. La Cupra ST sarà protagonista dell’omonimo trofeo che da quest’anno sostituisce l’Ibiza Cup e che si schiera all’interno del campionato italiano TCS, vinto nel 2016 proprio della station wagon, con Alberto Bassi al volante. Il trofeo si articola in 6 gare doppie da 38 minuti più un giro, con possibilità di partecipare in due piloti per dividere i costi (in totale 80.000 euro per vettura).

LEON CUP - Il “piatto ricco” offerto da Seat Motorsport Italia prevede anche la nuova edizione della Leon Cup Racer, che sotto al cofano sfoggia il 2.0 turbocompresso portato ora a 350 cavalli. Una vera “belva” da pista riservata a piloti con una certa esperienza. Il calendario prevede sei round doppi da 48’ più un giro e anche in questo caso c’è la possibilità di partecipare in due per dimezzare le spese.

TUTTI IN PISTA - Durante la presentazione a Franciacorta erano presenti anche il direttore generale di SEAT Italia Gianpiero – Peter – Wyhinny, anch’egli pilota, il direttore marketing Vincenzo Vavalà, che lo scorso anno ha debuttato in pista con l’Ibiza Cup, il campione italiano TCS Alberto Bassi mche quest’anno punta a scendere in pista nel TCR , Alessandra Brena, che si prepara al debutto nella Cupra ST Cup, e Carlotta Fedeli, pronta a cimentarsi nella seconda stagione della Leon Cup. Carlotta è stata protagonista di un insolito “inseguimento” con Marco Lucchinelli alla guida di una Leon ST completamente stradale e Marco Melandri sulla Ducati Superbike. Un’iniziativa della quale torneremo a parlarvi presto. Intanto, subito dopo Franciacorta, la carovana di Seat Motorsport Italia guidata da Tarcisio Bernasconi si è spostata al Mugello, per dare la possibilità ai piloti di cimentarsi anche sul veloce e tecnico tracciato toscano.