Impossibile non partire dalla Formula 1. Una domenica del genere rimarrà negli annali dei ferraristi come uno dei peggiori degli ultimi anni. Hamilton vince il GP di Singapore dopo che Vettel e Raikkonen escono di scena in seguito a un incidente in partenza con Verstappen. E ora l’inglese della Mercedes comanda la classifica con 28 punti quando mancano 6 gran premi al termine.

Giornata di doppiette in Texas, con Porsche e Ferrari che dominano rispettivamente in Lmp1 e GTE-Pro del Wec, mettendo pesanti ipoteche sui titoli di categoria. Nella classe Lmp2 la vittoria va all’Alpine di Lapierre- Menezes- Negrao, mentre nella GTE- AM ancora una vittoria per l’Aston Martin di Della Lana-Lauda-Lamy.

Già un primo verdetto è stato espresso al Nurburgring, con Stuart Leonard e Robin Frijns, autori di un colpo di mano al volante della loro Audi R8 che gli consente di laurearsi campioni della Blancpain Gt Sprint Cup. Applausi anche per Ferrari ed il team Rinaldi Racing, campione della Pro-Am con Alexander Mattschull e Daniel Keilwitz.

Passiamo negli Stati Uniti, con Josef Newgarden che vince il titolo IndyCar Series, grazie al secondo posto nella gara di Sonoma, dove ha tagliato il traguardo alle spalle del compagno di squadra Pagenaud, il campione 2016. Newgarden, a 26 anni e alla sesta stagione in Indycar, conquista il suo primo titolo nella Indy, che non vedeva un campione americano dal 2012.

Si sente invece solo il profumo del titolo nel Campionato Italiano Rally, con Simone Campedelli che vince la quinta edizione del Rally di Roma Capitale tenendo viva la lotta per il tricolore. Vittoria pesantissima quella del romagnolo Ford, che mettendosi dietro Scandola e Andreucci si presenta al Due Valli, ultimo round stagionale, con la consapevolezza di poter vincere il titolo. 

Infine, si è assegnato il titolo Italiano Velocità Montagna a Domenico Scola Jr. nella vittoriosa salita con record al Monte Erice. Il giovane calabrese ha così onorato il nome del nonno, campione della specialità, ben 45 anni fa.